
I due uomini, di 18 e 31 anni, hanno finto di essere Carabinieri e hanno truffato un’anziana con la tecnica dello “smishing”
PORTO RECANATi – I Carabinieri della Stazione di Porto Recanati, a seguito di attività investigativa, hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria due cittadini italiani di 18 e 31 anni, residenti nelle province di Caserta e Napoli, già noti alle Forze dell’Ordine, per il reato di truffa aggravata ai danni di un’anziana, con la tecnica dello “smishing” (noto anche come phishing via SMS, basato sull’invio di SMS fraudolenti che cercano di ingannare il destinatario inducendolo ad aprire un collegamento web dannoso per fornire dati sensibili a qualcuno che si spaccia per qualcun altro).
Indagini
Le indagini sono state avviate nello scorso mese di luglio, allorquando, una 83enne del luogo ha sporto querela presso la Stazione Carabinieri. La vittima ha dichiarato di aver ricevuto un SMS sul suo telefono cellulare nel quale le venivano paventate operazioni sospette sul suo conto corrente bancario e che avrebbe dovuto contattare quel numero per ricevere maggiori informazioni.
La malcapitata, presa dall’agitazione, ha immediatamente contattato il numero dal quale aveva ricevuto l’SMS truffaldino dove le ha risposto un uomo che, dopo aver carpito la sua fiducia, l’ha indotta a comunicargli alcuni dati relativi al suo conto corrente. A questo punto, l’83enne veniva nuovamente contattata da un altro uomo che, però, questa volta, si è qualificato come “appartenente ai Carabinieri” che, con la scusa di disconoscere e interrompere un’operazione bancaria relativa al suo conto corrente, l’ha convinta a effettuare un bonifico dell’importo di euro 37.000,00 su altro conto corrente del quale le forniva l’IBAN.
La malcapitata, quindi, credendo a quanto affermato dal malfattore, ha effettuato il bonifico come indicatole. Solo successivamente, la donna, resasi conto di essere stata truffata, si è immediatamente recata dai Carabinieri per sporgere denuncia, che ha permesso ai militari operanti di avviare le indagini telematiche e bancarie e, quindi, giungere all’identificazione dei truffatori, risultati intestatari del conto corrente sul quale la vittima ha effettuato il bonifico.
I risultati ottenuti dall’intera attività investigativa, hanno permesso di identificare i due malfattori, che sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per truffa aggravata.




