I Carabinieri ritengono di aver individuato e fermato un cosiddetto “cavallino”, ossia un terminale degli spacciatori, prima della consegna al tossicodipendente. La droga è stata sottoposta a sequestro e il senegalese è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio, nonché sono state avviate le procedure per l’applicazione del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Porto Recanati.
Quello di ieri è stato l’ennesimo controllo svolto dai Carabinieri della Stazione di Porto Recanati e della Compagnia di Civitanova Marche diretta dal Maggiore Enzo MARINELLI, che quotidianamente effettuano attività di controllo presso la struttura, anche con l’impiego dei reparti speciali, come i Carabinieri cinofili e l’elicottero del 5° NEC di Pescara.
Ma l’attività dei Carabinieri e in particolare quelli della Stazione di Porto Recanati non si esaurisce solo con lo svolgimento dell’attività repressiva ma come dice il nostro motto, “POSSIAMO AIUTARVI”, anche con una costante attività di vicinanza e di collaborazione; come quando quotidianamente il Carabiniere – spesso lo stesso Comandante della Stazione, il Luogotenente Giuseppino CARBONARI – si reca presso il condominio dell’Hotel House ove prende contatti con i referenti delle varie comunità, dà consigli, cerca di stemperare gli animi in casi di contrasto, cercando di dare la risposta immediata dello Stato per evitare dissidi personali; o quando salutano e si intrattengono con i tanti bambini incontrati per le scale o nel cortile, per infondere fiducia nelle Forze dell’Ordine e migliorare l’integrazione, specialmente, delle generazioni future, poi ancora si intrattengono con gli studenti durante le conferenze nelle scuole di Porto Recanati per promuovere la “cultura della legalità”.
Ma la vicinanza continua anche nei confronti delle persone più sole, per lo più anziane, che vivono ancora nel condominio o malate, come colui che, soffrendo di halzaimer, esce, perde l’orientamento e non riesce a ritrovare la strada di casa ed intervengono i Carabinieri che lo accompagnano fino all’uscio.
Insomma “non solo il volto muscolare di interventi sempre più incisivi per il contrasto dell’illegalità ma anche una vera e propria funzione di rassicurazione sociale svolta quotidianamente dai Carabinieri della Stazione di Porto Recanati che si sostanzia con un rapporto di conoscenza diretta e reciproca con chi abita il palazzone multietnico” (cit. Col. Roberti).
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