PESARO – Martedì 23 e venerdì 26 giugno, al via i due tour gratuiti che portano i visitatori alla scoperta della storia più antica della città con la Domus di via dell’Abbondanza, l’area archeologica di Colombarone e la Biblioteca Oliveriana. Per Biancani e Vimini, una nuova offerta dell’estate pesarese che trasforma l’archeologia in una rete viva di luoghi, persone e racconti.
Evocano il nome latino del fiume Foglia, i due itinerari gratuiti ‘Pisaurum Net’ nell’offerta di Pesaro Musei per la stagione estiva, che si concentrano sui luoghi dell’archeologia: la Domus di via dell’Abbondanza nel cuore del centro storico e l’area di Colombarone nel Parco San Bartolo, insieme con la Biblioteca Oliveriana, nella sede temporanea di via San Francesco avamposto aperto alla fruizione dell’omonimo Museo Archeologico attualmente non visitabile per la ristrutturazione del palazzo che lo accoglie. Obiettivo della proposta: andare alla scoperta della storia più antica della città.
Dal 23 giugno (ore 17) parte – e sarà attivo ogni martedì fino al primo settembre – ‘Pisaurum Net: Archeo Tour’ composto da due tappe: l’area archeologica di via dell’Abbondanza – al suo interno i resti di una lussuosa dimora signorile di prima età imperiale, riccamente decorata – e la Biblioteca Oliveriana una delle più prestigiose delle Marche e dell’Italia centrale grazie alle sue ricche collezioni storiche. La partenza è dall’Abbondanza, la durata è di 45 minuti. In agosto, mese del ROF, il turno raddoppia: alle 18 (oltre che alle 17).
Il 26 giugno alle 19 al via ‘Pisaurum Net: Archeo Hour’ (ogni venerdì fino al 4 settembre), tour interamente dedicato a Colombarone, un’area archeologica ‘unica’ perché immersa nel verde del Parco San Bartolo, che documenta molti secoli attraverso una villa risalente alla fine del III secolo d.C., la basilica altomedievale di San Cristoforo ad Aquilam e una pieve. L’Antiquarium – un ‘piccolo’ museo dove ammirare i reperti rinvenuti durante gli anni di scavi – parla ad un pubblico universale, offrendo strumenti di comprensione agili e divulgativi. Chiusura del tour con una degustazione al tramonto (10 euro). Anche qui orario doppio in agosto: 19 e 19.30.
Sottolineano il sindaco Andrea Biancani e l’assessore alla Cultura e al Turismo Daniele Vimini: con Pisaurum Net Pesaro fa una cosa semplice e allo stesso tempo ambiziosa: trasforma l’archeologia in una rete viva di luoghi, persone e racconti. La Domus di via dell’Abbondanza, Colombarone e la Biblioteca Oliveriana non sono solo “siti” da visitare, ma porte d’ingresso nella storia più antica della città, rese accessibili grazie a percorsi pensati per tutti, attenzione all’inclusione e strumenti digitali che aiutano a immaginare la Pisaurum romana e il paesaggio del San Bartolo di duemila anni fa.
È un progetto che tiene insieme cura del patrimonio, innovazione e qualità dell’accoglienza: i martedì e i venerdì di Pisaurum Net diventano così un appuntamento fisso dell’estate pesarese, in cui cittadini e visitatori possono scoprire – o riscoprire – quanto la nostra identità nasca proprio da questi mosaici, da queste pietre e dalle storie che continuano a raccontare.
Il progetto
I due tour rappresentano i primi output di ‘Pisaurum Net – percorsi digitali accessibili’, progetto del Comune di Pesaro finanziato con il Bando della Regione Marche: Fondo di rotazione – Area Tematica 06 – Linea di intervento 06.02 – Scheda n. 12 Interventi di valorizzazione. Gestione e fruizione del patrimonio culturale – Aree e parchi archeologici, nell’ambito dell’Accordo per la coesione 2021-2027 Area Tematica FDR06 – Cultura. Il progetto rappresenta un’efficace strategia per promuovere il patrimonio archeologico cittadino con un approccio multidisciplinare che unisce archeologia, accessibilità e inclusione – importante ricordare che Abbondanza e Colombarone offrono entrambi nell’allestimento supporti informativi in Braille per ipovedenti -, comunicazione digitale, innovazione e valorizzazione turistica. Accanto al Comune con il ruolo di capofila, partecipano al bando la Fondazione Pescheria – Centro Arti Visive e l’Ente Olivieri – Biblioteca e Musei Oliveriani, collaborano Confesercenti – Federagit, la Comunità del Parco San Bartolo.
I tour
< Pisaurum Net: Archeo Tour
23 giugno – 1 settembre 2026
ogni martedì ore 17, in agosto doppio turno 17 e 18
Visita guidata gratuita all’area archeologica di via dell’Abbondanza e Biblioteca Oliveriana
partenza da via dell’Abbondanza, durata 45 minuti
< Pisaurum Net: Archeo Hour
26 giugno – 4 settembre 2026
ogni venerdì ore 19, in agosto doppio turno 19 e 19.30
visita guidata all’area archeologica e Antiquarium di Colombarone
durata 30 minuti, visita gratuita, degustazione al tramonto 10 euro
info e prenotazioni info@pesaromusei.it 0721 387541
Area archeologica di via dell’Abbondanza
I resti di una lussuosa dimora rappresentano un’importante testimonianza dell’edilizia privata a Pesaro di età romana. Non si conosce il proprietario, ma sicuramente era abitata da una famiglia agiata come dimostra il ricco apparato decorativo. Tutti gli ambienti sono decorati da eleganti mosaici con motivi geometrici e “a tappeto”, realizzati con tessere bianche e nere, derivati da modelli semplici, in voga fra la tarda età repubblicana e la prima età augustea. Nonostante la semplicità degli schemi, le maestranze hanno evitato di ripetere gli ornati negli ambienti fra loro vicini.
All’eleganza dei mosaici, facevano riscontro le pareti affrescate scegliendo tonalità forti, ottenute utilizzando pochi colori come il nero, l’ocra e il rosso. Gli affreschi appartengono al cosiddetto “terzo stile pompeiano”, in uso tra la fine I sec. a.C. e la metà del I sec. d.C. I reperti emersi durante lo scavo sono esposti nelle due vetrine dedicate all’epoca romana e alle fasi medievali e rinascimentali: ceramiche, lucerne e oggetti della vita quotidiana. Spicca per importanza, la testa di un piccolo Eros dormiente in terracotta. Grande impatto è affidato al percorso virtuale: sulle pareti in cemento armato dell’edificio, vengono proiettate le ricostruzioni tridimensionali degli antichi ambienti della domus che permettono di ricostruire scene della vita quotidiana e di ‘immergersi’ nell’atmosfera della Pisaurum di epoca romana.
Area archeologica e antiquarium di Colombarone
Risalente alla fine del III secolo d.C., la villa emersa dagli scavi era la residenza di campagna di un possidente terriero o di un funzionario statale; tuttora visibili molti dei mosaici databili tra IV e VI secolo. Nel VI secolo alcuni settori vengono abbandonati mentre quello di rappresentanza viene trasformato in chiesa cristiana; prende forma in quel periodo quella che sarà la basilica altomedievale di San Cristoforo ad Aquilam. Intorno nasce un’area cimiteriale. Nei secoli successivi (VII-X), la chiesa viene più volte modificata fino a diventare una semplice pieve nel tardo medioevo; nel XII secolo al suo posto verrà edificata una ’chiesola’ demolita poi nel 1858.
Collocato negli spazi della chiesetta ottocentesca, l’Antiquarium espone al pubblico i reperti rinvenuti durante gli anni di scavi. Al piano il visitatore ha modo di immergersi virtualmente negli spazi della villa attraverso un video multimediale. Al primo piano trovano spazio le tematiche legate all’individuazione del sito ad opera di Annibale Degli Abbati Olivieri e alla stazione di sosta lungo la via Flaminia. Nella sala maggiore, diversi materiali tra cui vasellame da mensa, anfore, un raro esemplare di lampadario a sospensione, oggetti d’ornamento e abbigliamento, monete e utensili domestici.
Biblioteca Oliveriana
Con il suo testamento, il nobile pesarese Annibale degli Abbati Olivieri (1708-‘89) cedeva alla comunità la sua cospicua biblioteca insieme alle raccolte archeologiche. Il patrimonio è costituito da oltre 380.000 opere a stampa datate a partire dal Quattrocento, tra cui incunaboli, manoscritti, un fondo diplomatico di pergamene, migliaia di cinquecentine e seicentine, carte geografiche, mappe, disegni e incisioni, e una cospicua raccolta di opere moderne e contemporanee che costituiscono il corpo forse meno noto dell’istituto.
Da ricordare, la collezione di 803 disegni realizzata dal marchese Antaldo Antaldi e ceduta alla biblioteca dal nipote Ciro Antaldi Santinelli: tra gli artisti presenti, Federico Barocci e la sua bottega, Guido Reni, Simone Cantarini e Giannandrea Lazzarini. Va segnalata, inoltre, la collezione di pergamene (più di 2.000) relative agli anni 1204-1796: la più nota è la Oliveriana World Map, una grande carta nautica databile tra il 1508 e il 1510 – la terza più antica al mondo -, che rappresenta un documento cartografico di rilevanza internazionale per ricchezza di particolari toponomastici e dimensioni.