“Tutto ciò evidenzia la distanza abissale tra la realtà che vivono le popolazioni terremotate e gli enti erogatori di servizi come l’elettricità. È inaccettabile – prosegue il sindaco – che chi ha subito un danno come quello di una casa distrutta o inagibile, con tutti i sacrifici che ciò ha comportato, si trovi a dover vivere una situazione di stress come quella che queste bollette rischiano di innescare. Questa gente ha avuto l’esistenza devastata dagli eventi sismici sotto tutti i punti di vista, compreso quello economico. Quando ci si è trovati a dover vivere in alloggi di fortuna come le roulotte o i Mapre (Moduli abitativi prefabbricati rurali emergenziali), con il freddo dell’inverno che qui si fa sentire forte, l’unica fonte di energia utilizzabile per riscaldarsi è stata quella elettrica. Nonostante gli appelli rivolti alle varie figure istituzionali, non siamo riusciti ad ottenere nulla, e i cittadini si trovano ora a dover pagare quell’energia elettrica che, in situazioni di normalità, non avrebbero mai consumato. E ci tocca assistere a file interminabili di fronte ai punti Enel per chiedere spiegazioni, e al rischio di bollette sbagliate come quella dei 17.000 euro che contribuiscono a creare agitazione ed ansia, e questo perché alcuni cittadini hanno scelto di rimanere a vivere qui, nonostante tutte le difficoltà. Ma lo Stato sembra essersi dimenticato di loro. Ecco perché io continuerò a dargli voce e a adoperarmi perché, ai diversi livelli istituzionali, questa situazione non assuma i contorni della beffa sommandosi al danno che già tanti abitanti di questi territori hanno subito e sopportato”.
L'Opinionista © since 2008 - Marche News 24 supplemento a L'Opinionista Giornale Online
n. reg. Trib. Pescara n.08/08 - Iscrizione al ROC n°17982 - p.iva 01873660680 a cura di A. Gulizia
Contatti - Archivio - Privacy - Cookie
SOCIAL: Facebook - X