“Ritorniamo alla normalità – ha detto il primo cittadino – in un paese dove oltre il 90% delle abitazioni sono andate distrutte, poter tornare in una struttura definitiva, con stabilità, serenità, è il senso profondo di questo momento. I nostri ragazzini, per poter andare a scuola sotto ad un tendone sotto al quale le condizioni non sono state delle migliori, hanno fatto tanti sacrifici, affrontato ogni giorno almeno 200 chilometri di spola dalla costa. Ma questa è la ragione per cui abbiamo dato il massimo ed oggi possiamo dire di avercela fatta”.
Ai bambini anche il saluto di Tonino Dominici e Sandro Paradisi, promotori del progetto Succisa Virescit e principali finanziatori e quello di Antonio Mastrovincenzo, presidente dell’assemblea regionale.
“Ho parlato con tanti bambini – ha commentato il commissario De Micheli – e quello che per primo e più forte di tutti ho percepito è la voglia di rimanere qui a Pieve Torina, il desiderio di non stare in nessun’altra parte al mondo. Se oggi ricostruiamo è per loro, per dare loro un futuro stabile e proficuo, a loro che saranno i nostri dirigenti di domani. In particolare però, oltre ai tanti sponsor che hanno permesso la costruzione di questa scuola definitiva, io devo ringraziare il sindaco, Alessandro Gentilucci, per l’impegno e la determinazione che sta dimostrando giorno dopo giorno per affrontare questa grande sfida che è la gestione del post-sisma in un paese distrutto come il vostro”.
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