Pesaro, riduzione di suolo e carico urbanistico: aree edificabili diventano verdi

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Approvata  in Giunta la variante al Piano Regolatore Generale che riguarda sette aree della città:40.252 mq edificabili diventano agricoli

PESARO – Le aree edificabili diventano verdi. La Giunta di Pesaro  ha approvato l’adozione della variante al Piano Regolatore Generale, per ridurre il consumo di suolo e del carico urbanistico, in sette aree comunali: il parco del Cuneo Verde, strada della Romagna loc. Colombarone, SS16 loc. Cattabrighe, Area produttiva lungo la Montelabbatese in via delle Regioni, strada dei Guazzi loc. Santa Maria dell’Arzilla( 2 aree), strada S.Egidio loc. Novilara. Per un totale di 40.252 mq che torneranno ad essere aree agricola.

«Rinunciamo alla possibilità di costruire – così l’assessore all’Urbanistica Andrea Nobili – perché siamo contro il consumo del territorio e a favore del verde». Come stabilito nel documento Pesaro 2030 «Se da un lato vanno rispettati i diritti acquisiti dai proprietari delle aree edificabili, dall’altro vanno contemporaneamente agevolate le richieste di coloro che chiedono di far tornare agricoli i loro terreni».
Una decisione presa a seguito di incontri e confronti con i singoli cittadini, dai quali è emersa la necessità di apportare modifiche attraverso una serie di interventi puntuali distribuiti sul territorio, relativamente ad aree potenzialmente edificabili, ma che presentano difficoltà di attuazione.
«Prendiamo in considerazione le richieste di chi chiede di poter tornare ad avere un’area agricola. Nello specifico, in questa delibera, si parla di previsioni di edificabilità che rimarranno spazi verdi. L’Amministrazione vuole incentivare il “costruire sul costruito” – continua Nobili – attraverso tre azioni: il ripensamento degli spazi con la trasformazione delle aree urbane che hanno perso, stanno per cambiare o debbono ulteriormente sviluppare le destinazioni d’uso consolidate nel tempo; la flessibilità degli usi nel costruito; il riuso dei grandi complessi edilizi non più utilizzati attraverso nuove funzioni coerenti con le politiche dell’amministrazione».

La delibera dovrà essere discussa in Consiglio comunale.