Pesaro, “Pedagogia della gratuità”: domani la presentazione

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In diretta streaming l’incontro con l’autore Ferdinando Maria Ciani che  propone un cammino verso la felicità.Si confronterà con Giovanni Paolo Ramonda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII e con il giornalista  Marco Scarmagnani

PESARO – Qual è la differenza tra educare e formare? Genitori, insegnanti, educatori, insieme a tutti coloro che cercano un modello educativo alternativo a quello del profitto, sono invitati domani martedì 29 giugno alle ore 18 alla presentazione online del nuovo libro di Ferdinando Ciani.

L’autore si confronterà con Giovanni Paolo Ramonda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII, e con il giornalista di semprenews.it Marco Scarmagnani.

IL LIBRO

Pedagogia della Gratuità. Un cammino verso la felicità, Sempre Editore, aiuta a sviluppare un pensiero nuovo sul tema della pedagogia, per renderla più umana e gratuita. Espone una prospettiva pedagogica nell’educare la felicità, liberatoria dalle oppressioni della società del profitto, aiuto e stimolo nella costruzione di un mondo migliore.

L’AUTORE

Ferdinando Maria Ciani, di Pesaro, insegnante di Scienze Matematiche nella scuola secondaria di primo grado, è ideatore e fondatore della Scuola del gratuito, esperienza educativa nata dall’esperienza di condivisione della Comunità Papa Giovanni XXIII.

Nel 2009 ha fondato il Gruppo di Ricerca per la Scuola del Gratuito. Formatore e autore di numerosi articoli su riviste specialistiche, ha collaborato su temi educativi con il giornale Avvenire. Al suo attivo quattro saggi: La scuola di Pinocchio (editrice Esperienze, 2001), A scuola senza profitto (Sempre Editore, 2008), Scuola del Gratuito. Esperienze (Sempre Editore, 2013), Vi insegno a prendere il volo (Sempre Editore, 2017).

Spiega: «Per cambiare rotta occorre uscire dalla logica del profitto, della competizione, della lotta perenne con gli altri che condanna l’essere umano all’infelicità. Da una parte c’è una società che affianca alla crescita lo sviluppo integrale della persona; dall’altra vediamo un modello educativo che plasma l’uomo alla ripetizione coatta dei meccanismi disfunzionali del nostro mondo. Ognuno, nel suo ambito di vita e di lavoro, è chiamato a costruire una nuova società del gratuito