PESARO – «Vogliamo una città dove ci si diverte, dove i giovani possano vivere Pesaro e le sue serate, ma dove allo stesso tempo siano garantiti il decoro, il rispetto delle regole e degli altri. È l’obiettivo delle misure che abbiamo adottato a inizio estate e che saranno valide fino al 12 settembre».
«I controlli effettuati e la collaborazione da parte degli operatori dopo le misure che abbiamo introdotto a giugno – sottolinea il sindaco – ci hanno portato a dei buoni risultati che vogliamo consolidare anche nell’ultima fase della stagione estiva in cui continuano a esserci tanti eventi e la città continua ad accogliere tanti giovani e turisti».
La proroga è arrivata alla vigilia di Ferragosto ma il provvedimento si rivolge alle prossime settimane e riguarderà i locali delle zone Sottomonte, viale Trieste, Lungomare Nazario Sauro, viale Zara, area portuale, strada tra i Due Porti e Baia Flaminia. «Ferragosto è sicuramente uno dei momenti più intensi della stagione, ma non vogliamo concentrarci soltanto su una giornata – sottolinea il sindaco -. L’estate continua e continueranno gli eventi, le serate, la musica e le occasioni di socialità. L’obiettivo è fare in modo che Pesaro rimanga una città viva e attrattiva, anche per i giovani, ma che allo stesso tempo sappia garantire sicurezza, pulizia e vivibilità».
Un tema che, secondo Biancani, assume ancora maggiore importanza leggendo la cronaca nazionale. «Purtroppo vediamo sempre più spesso, in diverse città italiane anche a noi vicine, episodi di vandalismo e comportamenti che danneggiano il patrimonio pubblico e privato e incidono sulla sicurezza e sulla vivibilità dei luoghi. Noi dobbiamo continuare a puntare sul divertimento, non certo limitarlo, ma insieme dobbiamo rafforzare il rispetto delle regole e il senso civico. È una responsabilità che riguarda tutti: istituzioni, organizzatori, attività economiche e anche chi partecipa agli eventi».
Per il sindaco, Pesaro ha già dimostrato che questo equilibrio è possibile. «Lo abbiamo visto in occasione degli eventi dai grandi numeri di presenze che abbiamo organizzato come Amministrazione comunale fino ad ora (come Palio di Pesaro, GPS, Candele sotto le stelle, etc) e i tanti eventi privati delle varie attività (bar, ristoranti, spiagge) e associazioni e realtà locali (Surfin’ Jim Festival, festa dell’8 agosto del Menga, etc). Manifestazioni diverse tra loro, per pubblici e proposte, ma che hanno dimostrato che divertimento e senso civico possono convivere».
«Sono questi gli esempi che dobbiamo valorizzare – prosegue Biancani -. Una città viva, che offre occasioni di divertimento e socialità, ma nella quale il divertimento convive con il rispetto degli altri e degli spazi che tutti utilizziamo. Non vogliamo togliere occasioni ai giovani, vogliamo creare le condizioni perché queste occasioni possano continuare a esserci».
Con l’ordinanza, precisa ancora il sindaco, «Chiediamo agli organizzatori di fare la propria parte per garantire che le serate si svolgano nel modo migliore possibile. È una richiesta che tutela prima di tutto gli stessi organizzatori e i gestori dei locali, oltre naturalmente ai ragazzi e a tutti coloro che partecipano agli eventi. Un evento ben organizzato, sicuro e rispettoso degli spazi è un evento che può essere riproposto e che contribuisce alla qualità della proposta di accoglienza turistica della nostra città». Infine, «Se ognuno fa la propria parte, possiamo avere una Pesaro viva, giovane e attrattiva, ma allo stesso tempo sicura, pulita e rispettosa».
L’ordinanza numero 1715 del 14 agosto 2026, conferma le misure già introdotte dall’Amministrazione all’inizio della stagione estiva. Dal 17 agosto al 12 settembre, nella fascia oraria compresa tra le 16.00 e le 6.00 del giorno successivo, i titolari dei pubblici esercizi e degli stabilimenti balneari che organizzano, o incaricano altri soggetti di organizzare, eventi di intrattenimento musicale con musica dal vivo o dj set capaci di richiamare un elevato numero di partecipanti dovranno impiegare figure di controllo qualificate dall’inizio dell’evento e fino a due ore dopo il termine.
Confermati anche il divieto di utilizzo di contenitori in vetro nella vendita per asporto di bevande e l’obbligo per le attività interessate di provvedere alla rimozione di bottiglie, bicchieri, lattine e rifiuti abbandonati dagli avventori nelle aree pubbliche o di uso pubblico limitrofe entro 30 minuti dalla chiusura dell’attività.
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