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Pesaro, Ente Concerti: recital pianistico di Pietro De Maria

L’11 gennaio, al Teatro Sperimentale di Pesaro, si esibirà Pietro De Maria, un  raffinato interprete del grande repertorio classico e contemporaneo

PESARO – Domenica 11 gennaio 2026, alle ore 18.00, al Teatro Sperimentale, per la stagione dell’Ente Concerti di Pesaro, l’eleganza del pianismo italiano con Pietro De Maria. Nato artisticamente nella prestigiosa scuola di Maria Tipo, De Maria è considerato tra i più autorevoli rappresentanti della grande tradizione pianistica nazionale. Un interprete che unisce virtuosismo e misura, sensibilità timbrica e profondità musicale, senza mai cedere all’esibizionismo fine a sé stesso.

In questo recital De Maria propone un viaggio raffinato attraverso tre secoli di musica pianistica, dai capricci barocchi di Scarlatti a un prezioso omaggio alla contemporaneità con la Novelletta Quarta di Fabio Vacchi. Una parte centrale del concerto è dedicata alla scrittura romantica e post-romantica, dove il pianista esalta la nobiltà della linea melodica e la densità emotiva di ogni frase.

Programma

Domenico Scarlatti (1685-1757)
Sonata in sol magg. K 425
Sonata in re min. K 1

Muzio Clementi (1752-1832)
Sonata in fa diesis min. op. 25 n. 5

Fabio Vacchi (1949)
Novelletta Quarta

Bach-Busoni
Nun komm’ der Heiden Heiland

Franz Liszt (1811-1886)
Sonetto 104 del Petrarca

Due lieder da Franz Schubert, S. 558

Fryderyk Chopin (1810-1849)
Mazurca in la min. op. 67 n. 4
Mazurca in do magg. op. 24 n. 2
Mazurca in do diesis min. op. 63 n. 3
Ballata in fa min. n. 4 op. 52
Notturno in mi bemolle magg. op. 55 n. 2
Scherzo in si bemolle min. n. 2 op. 31

Pietro De Maria

Dopo aver vinto il Premio della Critica al Concorso Tchaikovsky di Mosca nel 1990, Pietro De Maria ha ricevuto il Primo Premio al Concorso Internazionale Dino Ciani – Teatro alla Scala di Milano (1990) e al Géza Anda di Zurigo (1994). Nel 1997 gli è stato assegnato il Premio Mendelssohn ad Amburgo.

La sua intensa attività concertistica lo vede solista con prestigiose orchestre e con direttori quali Roberto Abbado, Umberto Benedetti Michelangeli, Gary Bertini, Myung-Whun Chung, Vladimir Fedoseyev, Daniele Gatti, Alan Gilbert, Eliahu Inbal, Marek Janowski, Ton Koopman, Michele Mariotti, Ingo Metzmacher, Gianandrea Noseda, Corrado Rovaris, Yutaka Sado, Sándor Végh e Jonathan Webb.

Nato a Venezia nel 1967, De Maria ha iniziato lo studio del pianoforte con Giorgio Vianello e si è diplomato sotto la guida di Gino Gorini al Conservatorio della sua città, perfezionandosi successivamente con Maria Tipo al Conservatorio di Ginevra, dove ha conseguito nel 1988 il Premier Prix de Virtuosité con distinzione.

Il suo repertorio spazia da Bach a Ligeti ed è il primo pianista italiano ad aver eseguito pubblicamente l’integrale delle opere di Chopin in sei concerti. Ha realizzato un progetto bachiano, eseguendo i due libri del Clavicembalo ben temperato e le Variazioni Goldberg e, più recentemente, ha portato a termine l’integrale delle Sonate e dei Concerti di Beethoven.

Ha registrato l’integrale delle opere di Chopin, il Clavicembalo ben temperato e le Variazioni Goldberg per DECCA, i Concerti di Chopin con Daniele Rustioni e l’ORT per Dynamic, ricevendo importanti riconoscimenti dalla critica specializzata, tra cui Diapason, International Piano, MusicWeb-International e Pianiste.

Pietro De Maria è Accademico di Santa Cecilia e insegna al Mozarteum di Salisburgo e all’Accademia di Musica di Pinerolo.

 

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Pubblicato da:
Redazione Marchenews24

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