‘Pesaro per Dante’, presentato il programma delle iniziative

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Ieri, in occasione del Dantedì, Pesaro ha presentato il programma con cui la città partecipa alle celebrazione nazionali per il VII Centenario della morte del Sommo Poeta

PESARO – Il 25 marzo in occasione del Dantedì, la Giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri istituita nel 2020 nella data d’inizio del viaggio nell’aldilà della Divina Commedia, su iniziativa della Presidenza del Consiglio, il Comune di Pesaro ha presentato online il suo programma per celebrare il VII Centenario della morte del Sommo Poeta (1321). Un giorno speciale che è stato suggellato dalla meravigliosa lectio di Gianni D’Elia sulla poesia di Dante dal titolo ‘Cosa che disvia per maraviglia”-la Matelda terrestre. Dante e la poesia come apparizione della “cosa-vita’. ‘Pesaro per Dante’ è il titolo della proposta promossa dall’amministrazione comunale sotto l’egida di Pesaro Città che Legge.

‘Maratone di lettura, incontri, mostre, attività in biblioteca ed esperienze in Sonosfera®’ – sottolinea Marco Perugini Presidente del Consiglio Comunale aprendo l’incontro online sui social del Comune – realizzate in collaborazione con istituzioni e associazioni culturali del territorio.Un calendario che parte in marzo – in versione digitale – ma prenderà forma nei prossimi mesi anche in presenza, grazie all’avvicinarsi della bella stagione.’

Per Daniele Vimini, vicesindaco e assessore alla Bellezza, ‘già l’ampia carrellata delle attività danno la misura e il valore di questa iniziativa che vuole celebrare un anniversario importantissimo per l’Italia: i 700 anni dalla morte del Padre della lingua italiana. Il vero dato – eccezionale – che emerge dall’appuntamento di oggi e dal racconto fatto attraverso i contributi di Brunella Paolini, Marcello Smarrelli, David Monacchi e Lucia Ferrati, è quello di una ricchezza inusuale del nostro territorio che affonda le sue radici nei secoli ma continua ad essere rigogliosa anche nel presente: una ricchezza consolidata di istituzioni e associazioni culturali che fanno un lavoro egregio nel proprio ambito e specializzazione e sono pronte a collaborare portando ciascuna il suo valore aggiunto. Il senso di ‘Pesaro per Dante, dunque, è di celebrare l’immenso Poeta ma soprattutto far percepire quanto questa rete di cultura sia un patrimonio unico della città allo stesso modo di come lo sono i musei, gli archivi, i teatri e le biblioteche, e rendere giustizia ad uno sforzo condiviso con grande motivazione.Ringrazio tutti coloro che partecipano a ‘Pesaro per Dante’, e mi auguro un 2021 in cui si possa progressivamente tornare in presenza con le iniziative culturali, incontrandoci e andando nei luoghi, quelli danteschi ma anche tutti gli altri che segnano la nostra storia e la nostra cultura. Grazie ai 100 lettori della maratona ‘100VociX100Canti’, 100 elementi della comunità appassionata di Pesaro Città che Legge; grazie a chi ha reso possibile la rassegna ‘A ragionar di Dante’ iniziata oggi in un modo davvero speciale con Gianni D’Elia sempre presente e generoso nel rispondere agli appelli della città; un ciclo di incontri reso possibile grazie all’Università dell’Età Libera e al Consiglio Regionale-Assemblea legislativa delle Marche. E poi ricordo la Sonosfera®, un progetto assolutamente innovativo risultato di un passato recente, quello del Lems del Conservatorio Rossini; una struttura pronta a riaprire con nuove proposte come questa su Dante e quella legata a Raffaello; speriamo di poterla aprire da aprile, con postazioni ridotte, ma forti di un sistema di aerazione con ricircolo completo dell’aria che lo rende luogo del tutto sicuro. E poi ricordo le mostre: quella in Pescheria che porta il tributo a Dante di artisti del ‘900, e poi le esposizioni in Biblioteca Oliveriana e all’Archivio di Stato, entrambe con un lavoro di tipo storico documentale, per offrire ai visitatori testimonianze preziose di una storia antica – come carte geografiche davvero straordinarie per dettaglio e datazione – da poter rileggere ora sotto nuova luce grazie a Dante. E ancora la Biblioteca San Giovanni, luogo di divulgazione per eccellenza che dedica l’intero mese di marzo al genio del Sommo Poeta pensando agli utenti di tutte le età. Grazie davvero a tutti coloro che si sono mobilitati in nome di Dante, con competenza, passione, tenacia e forte senso di comunità.’

IL PROGRAMMA DI PESARO PER DANTE (marzo-agosto 2021)

Seguendo le sue vocazioni culturali, Pesaro accoglie la ricchezza di suggestioni ispirate dallo straordinario universo creativo dantesco per mettere a punto un calendario articolato e appassionante destinato ad un pubblico davvero ampio.

100VociX100Canti/maratona di lettura

dal 25 marzo online

La maratona di lettura integrale delle tre cantiche della Divina Commedia (Inferno, Purgatorio, Paradiso), ideata e coordinata da Lucia Ferrati, è promossa dall’associazione ‘Le Voci dei Libri, numerosi soggetti di ‘Pesaro Città che legge’ e da docenti e studenti degli istituti scolastici di ogni ordine e grado della città, per omaggiare Dante Alighieri nei 700 anni della morte. Inizialmente pensata in presenza e in attesa di poterla realizzare dal vivo, viene ora proposta come audioregistrazione da ascoltare – a partire dal 25 marzo – nella sezione ‘La Biblioteca parlante’ del sito www.levocideilibri.it; alcuni canti saranno pubblicati anche nella pagina Facebook dell’associazione. La maratona è il risultato di un’impresa temeraria avviata un anno fa quando i 100 lettori hanno iniziato ad estrarre a sorte il proprio canto. Persone di ogni età (dagli adolescenti ai pensionati), di ogni estrazione culturale e provenienza lavorativa, con umiltà e generosità, si sono messe in ascolto della parola del Divin Poeta e hanno cercato di dare voce ai versi del suo capolavoro immortale. Un’iniziativa che nasce dalla convinzione che non ci sia modo migliore per celebrare ‘nostro’ Padre Dante che quello di mettersi a leggerlo e studiarlo di nuovo, a qualsiasi età.

A ragionar di Dante/ciclo di incontri

25 marzo-4 agosto

Un calendario di incontri per raccontare Dante, il suo mito (colto e popolare) e la sua straordinaria personalità umana ed artistica. ‘A ragionar di Dante’ è un’iniziativa promossa dagli Assessorati alla Bellezza e alla Crescita del Comune e dall’Università dell’Età Libera con il patrocinio e la compartecipazione di Consiglio Regionale-Assemblea legislativa delle Marche, in collaborazione con: Ente Olivieri, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Conservatorio Statale di Musica G. Rossini, Liceo Scientifico Sportivo Musicale e Coreutico G. Marconi, con la partecipazione del Quartiere 1 – Centro Storico e delle associazioni del territorio AnimaFemina, ETRA. entra nell’arte, Focara per Dante, Le Voci dei Libri. Ad eccezione della tappa inaugurale del 25 marzo, gli incontri si svolgeranno all’aperto in centro storico in luoghi della cultura simbolo della città: le corti dei palazzi Montani Antaldi, Mosca, Mazzolari Mosca e Almerici, gli Orti Giuli e il giardino della Biblioteca San Giovanni ospiteranno studiosi, lettori e musicisti che daranno vita ad un ritratto ‘a tutto tondo’ del poeta. 12 appuntamenti per indagare vari aspetti, spesso insoliti e curiosi, dell‘Alighieri. Dopo Gianni D’Elia, la musicologa Maria Chiara Mazzi con La musica nella Commedia (con la collaborazione degli studenti del Conservatorio Rossini), il professor Enrico Capodaglio con Lo sguardo francescano di Dante, Luigi Arceci con il suo Itinerario etico-politico dantesco, Alberto Casadei (autore di Dante, Il Saggiatore, 2020) illumina sull’attualità di Dante con l’intervento Dalla selva oscura alla realtà aumentata, la professoressa Chiara Agostinelli presenta la “miracolosa” Lingua della Commedia, le studiose Elisa Baggiarini e Deborah Marinelli con Tradizione della Lectura Dantis, Alessandro Pertosa parla di Immaginario cristiano e islamico nella Commedia in dialogo con le musiche di Frida Neri e Anissa Gouzi e le letture di Giulia Bellucci e Monia Alalli, la professoressa Claudia Rondolini descrive la Vita Nova, Nicoletta Tagliabracci – ambasciatrice dell’enogastronomia del territorio – racconta Il cibo al tempo di Dante, Antonella Micaletti ‘guida’ un walkscape virtuale Alla scoperta dei luoghi danteschi nelle Marche, il professore Rodolfo Battistini racconta la Commedia dipinta. Gli incontri verranno realizzati in presenza nel rispetto di tutte le procedure di legge per il contenimento della diffusione del Covid previste dalla normativa; ingresso gratuito. Il programma potrebbe subire variazioni.

La Divina Commedia in Sonosfera®

primavera

In occasione dell’anno dantesco, Pesaro accoglie un progetto straordinario: sarà realizzata in prima assoluta la rappresentazione sonora in 3D del Canto V dell’Inferno della Divina Commedia, il celeberrimo canto di Paolo e Francesca; una Lectura Dantis come nessuno mai ha potuto sentire prima d‘ora, una novità mondiale all’interno di un luogo decisamente speciale: la Sonosfera® di Palazzo Mosca. Si tratta di uno spettacolo che sarà un esempio unico di ‘letteratura vissuta’ attraverso l’ambientazione acustica tridimensionale di voci, scene, elementi, rumori e paesaggi sonori evocati da Dante nei suoi versi immortali. L’esperienza proposta sarà quella di un viaggio sonoro nella mente del Sommo Poeta e nei regni ultraterreni descritti in una delle più grandi opere di letteratura di tutti i tempi. Il Gran Teatro del viaggio dantesco all’interno dei tre regni si apre con una potente immagine acustica: Quivi sospiri, pianti e alti guai/risonavan per l’aere sanza stelle,/ per ch’io al cominciar ne lagrimai. E in tutta la Commedia le suggestioni acustiche descritte dal Poeta non sono inferiori – né per importanza né per numero – a quelle visive. Sfruttando le straordinarie potenzialità dell’audio tridimensionale si darà vita alle sonorità descritte da Dante nel Canto V dell’Inferno. Ogni suono riprodotto sarà tratto esclusivamente da ciò che viene raccontato da Dante stesso; nulla di più sarà aggiunto. Non si tratta quindi di una colonna sonora immaginaria, ma dei “veri” suoni della Commedia così come Dante ce li ha voluti riferire, e come non li abbiamo mai ascoltati; e, forse, “visti”. Il progetto ‘La Divina Commedia in Sonosfera®’ è a cura di Lucia Ferrati (ideazione e consulenza artistico-letteraria) e David Monacchi (ideazione e regia del suono), con realizzazione elettroacustica di professionisti formati sotto la guida di Eugenio Giordani al LEMS – Conservatorio Statale di Musica G. Rossini; in collaborazione con Pesaro Musei.

Info www.pesaromusei.it

Dante per tutti

Biblioteca San Giovanni

marzo

La Biblioteca San Giovanni dedica il mese di marzo alla divulgazione della figura e dell’opera di Dante. Pensato per il pubblico di ogni fascia di età, il progetto propone: esposizioni di libri e multimediali allestite nelle varie aree; punti informativi su temi danteschi; diffusione attraverso i social di brevi notizie, bibliografie specifiche, attività tematiche. Info 0721 387761

Le mostre

Light My Fire. Dante e l’arte: una lunga storia d’amore

Centro Arti Visive Pescheria, fino al 31 maggio

In attesa di essere aperta ufficialmente, la mostra a cura di Marcello Smarrelli in Pescheria propone due famose serie di incisioni realizzate da Salvador Dalì e Robert Rauschenberg per illustrare la Divina Commedia e una video installazione dell’artista Claire Fontaine. Il titolo prende spunto da una delle canzoni più famose dei Doors (1966) per sottolineare la capacità della poesia – quella dantesca più di ogni altra – di trascendere la realtà e condurci in una dimensione altra. Light My Fire rappresenta infatti uno dei primi esempi di Psychedelic Rock, tendenza musicale fra gli anni sessanta e settanta nata dalle esperienze di alterazione della coscienza derivanti dall’uso di sostanze psichedeliche. La grandissima diffusione che da secoli accompagna la Divina Commedia è dovuta, oltre che al valore letterario assoluto, anche alle illustrazioni nate fin da subito per quelle rime. Ecco allora che nello spazio dodecagonale della chiesa del Suffragio sono allestite scenograficamente le 100 tavole ad acquarello di Dalì che fondono simboli, magie e allegorie e su cui l’artista lavora per nove anni per tradurle poi in xilografie. Ad offrire un’esperienza completa di sensi, il sound piece a cura dell’associazione culturale APS ‘Le Voci dei Libri’ “Dalla selva oscura all’amor che muove il sole e l’altre stelle: le più famose terzine della Commedia”. Nel loggiato, l’interpretazione dell’Inferno di Robert Rauschenberg precursore della Pop Art: 34 litografie in cui viene usata la tecnica del Transfer Drawing; un lavoro complesso presentato per la prima volta nel 1960 alla Galleria Leo Castelli di New York. Ancora nel loggiato, su un maxischermo, sarà visibile di notte la documentazione video di una performance iconica dell’artista ready made Claire Fontaine, intitolata P.I.G.S. acronimo dei paesi dell’Europa più indebitata: Portogallo, Italia, Grecia e Spagna. Centinaia di fiammiferi piantati in fori praticati manualmente sul muro e poi bruciati evocano un incendio metaforico – simbolo di un inferno terrestre – di queste nazioni dovuto all’instabilità socio-politica globale e causa di tante vite sacrificate dalla corruzione del sistema. Completa il percorso espositivo un murale dell’artista Ermes Bichi.

Info 0721 387651, www.fondazionepescheria.it

Dante. Otto secoli di scritture/I luoghi, i commenti

Biblioteca Oliveriana, 25 marzo-31 maggio

A cura di Brunella Paolini, l’esposizione offre numerose edizioni della Divina Commedia realizzate e pubblicate dal XIV secolo ad oggi. Tra i documenti più antichi e manoscritti, una carta tratta da un codice del XIV secolo contenente passi dei canti I, IV e V dell’Inferno e una versione integrale del poema del secolo successivo, notevole per la qualità e chiarezza della grafia e per la struttura compositiva che prevede una didascalia in latino a corredo di quasi tutti i canti e un indice degli incipit. Poi le edizioni a stampa: dall’incunabolo con il commento di Cristoforo Landino edito a Venezia nel 1491, commento presente anche in una versione del 1578 nota come “Edizione del gran Naso” per il caratteristico ritratto di Dante presente nel frontespizio, alle imperdibili Terze rime pubblicate sempre a Venezia nel 1502 da Aldo Manuzio. E ancora svariate edizioni del ‘500, di cui molte illustrate, e dei secoli successivi, soprattutto del XIX secolo periodo durante il quale si avviò l’approccio filologico alla tradizione dei testi. Il primo a tentare un’edizione critica del testo dantesco è stato Carlo Witte, fondatore della Deutsche Dante-Gesellschaft, del quale si presenta in mostra la Divina Commedia pubblicata a Milano tra il 1864 e il 1866. Un’attenzione particolare è dedicata alla presentazione dei luoghi e dei personaggi del territorio rappresentati nella Commedia: Paolo e Francesca e Gradara, Pier da Medicina e Fiorenzuola di Focara, Buonconte e Guido da Montefeltro e il loro contado, Jacopo del Cassero e Fano, San Pier Damiani e Fonte Avellana. Oltre al testo dantesco di ognuno di questi si presentano le illustrazioni di corredo presenti in alcune delle più interessanti edizioni.

orario: lunedì, giovedì 14-18.30, martedì, mercoledì, venerdì 9-14 info 0721 33344

Da Focara a Senigallia, i luoghi di Dante nella ex Legazione di Urbino

Archivio di Stato di Pesaro Urbino, 25 marzo-29 maggio

L’esposizione documentaria rende omaggio a Dante Alighieri illustrando, attraverso i documenti conservati in Archivio, i luoghi del territorio della ex Legazione e Delegazione di Urbino (secoli XVII-XIX) nominati nella Divina Commedia. La regione storica di cui si parla coincide solo in parte con l’attuale Provincia di Pesaro Urbino visto che comprende anche Senigallia (Paradiso, XVI, 73-78), che fino all’Unità d’Italia faceva appunto parte della Delegazione di Urbino (per questo i suoi documenti sono conservati in Archivio di Stato). Cospicua è la documentazione relativa a questa città, compresa una bella mappa a colori del secolo XVIII esposta in mostra (la città di Senigallia nel secolo XVIII, che ora si espande anche oltre la cinta murata settecentesca ed è in piena ripresa demografica ed economica: Legazione apostolica, anno 1732). Da Fiorenzuola di Focara – nominata da Dante in riferimento alle burrascose acque antistanti il promontorio (“…al vento di Focara non sarà lor mestier voto né preco”, Inf. XXVIII, 89-90) e rappresentata in mostra da disegni acquerellati e da alcune testimonianze di naufragi avvenuti proprio nel tratto di mare tra Cattolica e Pesaro – si passa al Montefeltro (“ch’io fui d’i monti là intra Orbino / e ’l giogo di che Tever si diserra», Inf. XXVII 29-30), largamente testimoniato da mappe di insieme e disegni particolari relativi a singole località, quali San Leo (“Vassi in Sanleo e discendesi in Noli…” di Purg. IV, 25), per la quale prevalente, nella documentazione di Archivio, è il ruolo di carcere. Un intero faldone di documenti è dedicato alla vicenda della prigionia di Giuseppe Balsamo conte di Cagliostro (1791-1795). Altro luogo della provincia nominato da Dante è il monastero di Fonte Avellana, del quale in Archivio di Stato si conserva il fondo pergamenaceo (dal 1055) e parte dell’antico archivio cartaceo (Par. XXI, 106-111). L’accesso in archivio è consentito su prenotazione.

orario: lunedì-venerdì 8,30-18, sabato 8,30-13,40. info 0721 31851 www.aspesaro.beniculturali.it

Un ringraziamento particolare ad Amat, per il supporto tecnico.