Presenti il Capo di Gabinetto Massimiliano Amadori, il project manager di Autostrade per l’Italia Claudio Cerbarano, il direttore dei lavori di Tecne, società di ingegneria del gruppo Aspi, Andrea Ficcadenti, la direttrice Operativa Elena Della Chiara e i rappresentanti del Comitato “Salviamo le querce”.
Nel corso dell’ultimo mese Aspi, grazie all’interessamento e al contributo degli uffici tecnici comunali e alla disponibilità del Comitato cittadino, ha studiato piccole modifiche progettuali che consentiranno, senza impatti sul cronoprogramma dei lavori, di tutelare i sei alberi secolari.
Per la salvaguardia della cosiddetta “madre quercia” verrà modificata la tipologia di fondazione, così da evitare – per circa 12 metri antistanti la pianta – di interessarne l’apparato radicale.
Solo per una quercia è stata condivisa con i referenti del Comitato la necessità di procedere con la rimozione, dopo che tecnici specializzati ne hanno diagnosticato un processo irreversibile di decadimento.
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