«Si tratta di due immobili non strumentali alle funzioni del Comune che il privato potrà recuperare anche grazie ai numerosi incentivi previsti dallo Stato. Siamo soddisfatti di un’asta andata a buon fine e che permetterà di destinare nuove risorse (per un totale di 540mila euro) a investimenti per la collettività» spiega l’assessore al Rigore Riccardo Pozzi.
L’alienazione degli immobili, già andati all’asta nel 2018, è stata promossa anche tramite la convenzione con immobiliare.it e attraverso la creazione di una nuova sezione del portale del Comune, “Aste e Valorizzazioni immobili comunali” realizzata per «recepire e promuovere l’iniziativa dei privati e per valorizzare, nel senso più ampio del termine, le possibilità di allocazione, concessione e vendita del patrimonio immobiliare del Comune» conclude Pozzi.
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