Pesaro, affido familiare: prende il via un ciclo di tre incontri

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Il 3,10 e17 dicembre gli appuntamenti che si apriranno con proiezioni di film d’autore; presente un esperto psicologo. Mengucci: «Un’occasione importante per conoscere una forma di intervento ancora poco nota»

PESARO – “Famiglia all’improvviso” è il titolo dell’incontro in programma domani, giovedì 3 dicembre, alle 20.45 sulla piattaforma online Google Meet della cooperativa Il Maestrale onlus. Si tratta del primo dei tre appuntamenti di informazione, formazione e preparazione per le persone che intendono approfondire il tema dell’accoglienza familiare e avere in affido bambini o ragazzi in momentanea difficoltà. L’iniziativa, promossa dal Comune di Pesaro e l’Ambito Territoriale 1 con il contributo della Regione Marche, approfondirà l’argomento attraverso stralci di film della cinematografia d’autore e l’intervento di un esperto psicologo. L’incontro è aperto a famiglie, single, giovani e nonni.

«È un’occasione importante di conoscenza e confronto, dedicato alle persone che hanno voglia, insieme agli esperti del Centro per le Famiglie dell’ATS n.1, di scoprirne qualcosa di più sull’affido familiare, una forma di intervento purtroppo ancora poco nota» sottolinea l’assessore alla Solidarietà Sara Mengucci che sottolinea come sia «necessario diffonderne la cultura e spiegare che si tratta un patto di solidarietà tra famiglie, sostenuto e accompagnato dal Comune, per prevenire il rischio di rottura dell’unità familiare. Obiettivo dell’affidamento è dare un’opportunità alle famiglie più in difficoltà per affrontare momenti critici restando unite, garantire e sostenere il rapporto tra genitori e figli».

Il percorso formativo ha come obiettivo l’orientamento e l’ampliamento di consapevolezza e conoscenza rispetto all’affido familiare, in cosa si distingue dall’adozione e come funziona. Info e iscrizioni (obbligatoria) telefonando al Centro per le famiglie al 351.9701317 o scrivendo a posta.famiglia@comune.pesaro.pu.it.

COS’È L’AFFIDO FAMILIARE

L’affido consiste nell’aiutare una famiglia ad attraversare un periodo difficile prendendosi cura dei suoi figli attraverso un insieme di accordi collaborativi tra gli affidatari e i diversi soggetti che, nel territorio, si occupano della cura e protezione dei bambini e del sostegno ai genitori. L’affidamento familiare è un intervento di breve o medio periodo rivolto a famiglie in particolari difficoltà nella cura e nell’educazione dei figli. La pluralità di modalità in cui si articola corrisponde alla necessità di dare risposte adeguate ed appropriate ai differenti bisogni di ciascuna situazione. Quando una famiglia attraversa un momento di particolare affanno e non riesce a prendersi momentaneamente cura dei figli, i minori possono essere accolti per un periodo di tempo determinato in un’altra famiglia, la famiglia accogliente. L’affidamento familiare è quindi l’accoglienza temporanea nella propria casa e nella propria vita di un bambino o di un ragazzo. Durante l’affidamento rimane il legame fra il bimbo e la sua famiglia di origine.

CHI PUÒ OTTENERE L’AFFIDO?

Coppie sposate o conviventi, con o senza figli, persone single, anche nonni. Non sono fissati particolari vincoli di età degli affidatari rispetto al minore affidato, salvo la maggiore età (legge 4 maggio 1983, n. 184 e successiva riforma legge 149 del 2001). Le esperienze, anche momentanee, di accudimento sano rappresentano un fattore di protezione nella crescita e nello sviluppo infantile. Anche per le famiglie, accogliere nella propria casa un bambino significa adattare le dinamiche familiari a nuovi schemi e nuove regole che permettono, però, di entrare in contatto con una nuova storia, di aprirsi a una nuova rete di rapporti, sperimentare la gioia e le fatiche nel contribuire alla costruzione di percorsi di vita alternativi.