«È un dovere ricordare chi è caduto per mano della mafia – ha detto Matteo Ricci, sindaco di Pesaro –. Lo facciamo nella Giornata della Legalità, rivolgendo la nostra gratitudine a tutti coloro che, anche oggi, sacrificano la loro vita per tenere al sicuro la nostra. La lotta per la legalità è una delle priorità del nostro Paese e del nostro territorio; è una battaglia culturale che va portata avanti con fierezza, tenendo la schiena dritta e la testa alta. È un messaggio che bisogna trasferire ai giovani e che i sindaci, anche grazie a momenti come quello voluto da Anci, hanno il dovere di portare avanti quotidianamente. Una buona pratica che il Comune di Pesaro cerca di mettere in campo tutto l’anno, per diffondere la cultura della legalità nel ricordo e sull’esempio di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino».
Accompagnati dalle note de “Il silenzio”, indossando la fascia tricolore, i primi cittadini si sono stretti in sessanta secondi di ricordo insieme agli altri Comuni capoluogo di provincia che hanno aderito all’iniziativa dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani: «Un momento collettivo che testimonia la volontà delle comunità e delle istituzioni, di tenere viva la memoria del sacrificio di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e degli agenti della scorta».
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