A Pesaro dal 24 al 26 febbraio “Scenari, il festival del Domani”

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Al Teatro Sperimentale Pesaro2024  porterà i protagonisti dell’attualità per una tre giorni di dibattiti, spettacoli e approfondimenti

PESARO – Ospiti internazionali, dialoghi, interventi e spettacoli; Pesaro2024 torna ad ospitare l’approfondimento dei temi di attualità con una novità assoluta nel palinsesto cittadino dei grandi eventi: Scenari, il festival del quotidiano Domani, diretto da Stefano Feltri, in programma da venerdì 24 a domenica 26 febbraio al Teatro Sperimentale.

A dare l’annuncio delle date dell’appuntamento, anticipato durante gli Stati generali del Turismo di novembre scorso, sono il sindaco Matteo Ricci e il vicesindaco assessore alla Bellezza Daniele Vimini: «Felici e impazienti di accogliere una tre-giorni che porterà a Pesaro il dibattito e l’approfondimento dei temi di geopolitica in un periodo che ci permette di aumentare l’attrattività e diluire l’intensa serie di eventi primaverili ed estivi. La città ha già dimostrato di essere un palcoscenico attento e curioso e capace di porsi al centro di dibattiti importanti, per questo sarà bello accogliere questa inedita tappa del crescendo rossiniano verso la Capitale Italiana della Cultura 2024».

L’edizione 2023 del festival s’intitola “Idee per capire dove va il mondo”; a snocciolarle saranno, dal 24 al 26 febbraio, numerosi ospiti internazionali che si alterneranno sul palco dello Sperimentale: il direttore Stefano Feltri; il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano; il ministro della Difesa Guido Crosetto; gli europarlamentari Cseh Katalin Radosław, Manon Aubry; il deputato Pd Enzo Amendola; il diplomatico Giovanni Castellaneta; analisti e intellettuali italiani e internazionali come Vittorio Emanuele Parsi, Olivier Roy, Mark Lilla, Marco Damilano; le firme del Domani.

«Non c’è luogo più adatto per parlare di geopolitica – sottolinea il direttore Feltri nel comunicare al pubblico l’appuntamento di fine febbraio -. Scenari sarà a Pesaro perché ottimo punto di osservazione del presente. Si affaccia sui Balcani, segnati dalle cicatrici della storia, e da lì si apre la via d’accesso verso il Mar Nero, che bagna l’Ucraina martoriata dalla guerra. Non è difficile immaginare la strada che porta all’estremo oriente, sulle tracce di un illustre marchigiano, Matteo Ricci, che “si è fatto cinese fra i cinesi” vari secoli prima che comparisse il nostro mondo globalizzato e iperconnesso (e vari secoli prima che un suo omonimo guidasse la città di Pesaro)».