“Padre Matteo Ricci: un Ponte tra Oriente e Occidente”, gli eventi a Macerata

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Il 2 e 3 settembre gli appuntamenti maceratesi per il 470esimo anniversario
della nascita del missionario

MACERATA – La Fondazione Internazionale Padre Matteo Ricci, costituita con lo scopo di attualizzare l’eredità storica e culturale dell’opera missionaria di Padre Matteo Ricci, promuove e sviluppa le relazioni internazionali, gli scambi sociali, religiosi, linguistici e culturali con la Cina e l’Est Asiatico. Sulle orme dell’opera evangelizzatrice di Padre Matteo Ricci in Cina, quale “humus ideale” per il superamento di ogni barriera culturale, la Fondazione promuove numerose iniziative sul tema “Padre Matteo Ricci: un Ponte tra Oriente e Occidente”, per riscoprire i legami storici tra l’Italia, l’Europa e la Cina e incrementare la fiducia e il rapporto di reciproca conoscenza ed amicizia.
Il 2022 è un anno particolare in quanto ricorrono i 470 anni dalla nascita di Padre Matteo Ricci; per questo la Fondazione ha programmato diverse iniziative sul territorio regionale, nazionale ed internazionale, focalizzate a trasmettere l’eredità di Padre Matteo Ricci e la conoscenza dell’opera del gesuita maceratese.

Questo il calendario degli eventi nelle due giornate maceratesi:

2 SETTEMBRE
17:30 – Auditorium della Biblioteca Mozzi-Borgetti – Presentazione del libro d’Arte “De Nova Amicitia”, curato da Paolo Sabbatini, direttore dell’Istituto italiano di Cultura di Bruxelles
18:30 – Auditorium della Biblioteca Mozzi-Borgetti – Esecuzione dell’Orchestra internazionale “Limadou” dell’Istituto Italiano di cultura di Bruxelles, con musica da camera “sull’amicizia e l’incontro dei popoli”
3 SETTEMBRE
21:00 – Foyer del Teatro Lauro Rossi – Presentazione del volume di Francesco Astiaso Garcia “Epifanie. La via della bellezza come dialogo con la Cina”
21:30 – Teatro Lauro Rossi – Esecuzione dell’orchestra internazionale “Limadou” dell’Istituto Italiano di cultura di Bruxelles, con musiche originali fusion tra Oriente e Occidente

Legenda
DE NOVA AMICITIA
“Tra le cose meravigliose che fece, tra gli insegnamenti preziosi della letteratura e della cultura dell’Occidente, che introduce per la prima volta in maniera sistematica nel Celebre Impero (e da lì in tutto l’oriente) vi fu un libretto che ebbe grande successo a Corte e tra gli intellettuali cinesi: un trattato sull’amicizia. […] Non è un caso che l’Italia sia considerata, da allora e fino ai giorni nostri, “la migliore amica della Cina”; non per caso la raffigurazione delle grandi personalità della storia della Cina, nella grande Sala del Popolo a Pechino, comprende solo due stranieri: Marco Polo e Matteo Ricci, ambedue italiani.”
(Estratto dal “De Nova Amicitia”, a cura di Paolo Sabbatini)
ORCHESTRA LIMADOU
L’Orchestra “Limadou” dell’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, voluta dal Direttore dello stesso, Paolo Sabbatini, sotto la direzione artistica e la direzione del Maestro Angelo Gregorio, conta undici maestri polistrumentisti provenienti da tutta Europa, che danno voce alle melodie di padre Matteo Ricci in occasione del 470° anniversario della sua nascita. Unico nel suo genere, questo omaggio musicale reinterpreta alcune di queste antiche e suggestive musiche risuonandole e rivivendole in chiave moderna.
Dalla musica tradizionale cinese passando per i madrigali, il blues, la musica latina e il jazz, un viaggio musicale in quattro movimenti scritti e orchestrati da Angelo Gregorio.
EPIFANIE
Il progetto artistico-fotografico “Epifanie” è stato realizzato dalla Fondazione perché unisce alcuni elementi ritenuti essenziali nel dialogo con i partner cinesi sulle orme della missione evangelizzatrice di padre Matteo Ricci. Il progetto è infatti finalizzato alla promozione del dialogo tra la Cina e l’Occidente cristiano, un dialogo centrato sulla bellezza della natura come argomento di studio e interesse comune e come punto di partenza nella ricerca di Dio e del senso ultimo dell’esistenza. Per questo, le immagini scelte ed esposte, sono accompagnate da testi e citazioni di autori atei e credenti, esponenti della cultura occidentale e di quella orientale che si interrogano sul significato ultimo della Bellezza ed intuiscono, dietro alla sua manifestazione, un cammino privilegiato verso Dio. L’Epifania svela i significati più profondi dell’esistenza, ci porta oltre l’apparenza delle cose. L’artista italo-spagnolo Francesco Astiaso Garcia, che è pittore e fotografo, è considerato una delle voci più attendibili dell’arte contemporanea italiana con, all’attivo, numerose mostre personali in Europa e nel mondo. La mostra “Epifanie”, che arriva a Macerata per questa occasione, ha avuto una sua precedente esposizione presso l’Università Gregoriana di Roma.