Ordinanza contrasto alla ludopatia, il Comune di Macerata resiste contro il ricorso al Tar di una società

MACERATA – Le misure per arginare la diffusione del gioco d’azzardo stabilite da un’ordinanza del sindaco Romano Carancini finalizzata a regolare e limitare l’accesso agli apparecchi di gioco nelle sale scommesse e VLT (video lotterie) e nei locali pubblici saranno sottoposte all’esame del TAR.

La Giunta, infatti, ha deciso di resistere contro il ricorso presentato dalla società Il Gioco con il  quale viene chiesto l’annullamento dell’ordinanza firmata dal primo cittadino lo scorso marzo che stabilisce che non si può giocare dalle ore 7 alle ore 10 e dalle 15 alle 20. Il divieto vale per tutte le sale ed esercizi commerciali, bar e tabaccherie che hanno macchine da gioco.  Con la stessa delibera l’Esecutivo ha affidato l’incarico legale all’avvocato Luca Forte che dovrà rappresentare le ragioni del Comune di Macerata.

  Il provvedimento del sindaco Carancini si inserisce nelle facoltà previste dalla legge regionale n. 3/2017 “Norme per la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico e della dipendenza da nuove tecnologie e social network”. Anche il Consiglio comunale si era espresso all’unanimità con un ordine del giorno in merito al goco d’azzardo e ludopatia, auspicando la disciplina dell’orario di gioco e la valorizzazione di locali NO SLOT.

L’ordinanza, entrata in vigore il 20 aprile, è frutto di un percorso di ascolto dei portatori d’interesse come commercianti, rappresentanti dei consumatori, dipartimenti medici e sociali. Dispone, inoltre, che gli apparecchi di intrattenimento e svago siano spenti nelle ore di non funzionamento e che il titolare dei locali è tenuto ad osservare le nuove disposizioni esponendo l’orario e in luogo ben visibile informazioni che mettano in guardia sul rischio di dipendenza dalla pratica di giochi con vincita in denaro, in caso contrario sono previste multe da 2.000 a 12.000 euro.