Notte dei Musei: mostra fotografica “San Severino Marche nel ‘900”

Il 23 maggio la biblioteca civica “Francesco Antolisei” Città di San Severino Marche  presenta l’iniziativa che restituisce alla cittadinanza la memoria storica e visiva della comunità settempedana

SAN SEVERINO MARCHE – In occasione della Notte dei Musei, la biblioteca civica “Francesco Antolisei” Città di San Severino Marche aprirà le sue porte ad un affascinante viaggio nel tempo con la mostra “San Severino Marche nel ‘900. La Città raccontata attraverso le immagini del fondo fotografico della Biblioteca Comunale”. Si tratta di un’iniziativa di straordinario valore culturale, pensata per restituire alla cittadinanza la memoria storica e visiva della comunità settempedana.

L’esposizione offrirà una selezione mirata di scatti appartenenti al fondo fototeca.

Le immagini in mostra non si limiteranno a documentare l’evoluzione urbanistica di vie, piazze e monumenti nel corso del ventesimo secolo, ma cercheranno di restituire l’anima della vita sociale, culturale e quotidiana dei settempedani. In mostra le immagini di celebrazioni pubbliche, aule scolastiche, complessi bandistici, il lavoro agricolo e i momenti di condivisione che si intrecceranno in un racconto corale che intende fotografare la storia locale in tutte le sue sfaccettature.

Il fondo custodito presso la biblioteca civica nasce grazie a un prezioso e paziente lavoro svolto nel tempo dai bibliotecari che hanno promosso il coinvolgimento diretto della cittadinanza nella raccolta di immagini attraverso donazioni, copie e campagne di raccolta. La biblioteca è così diventata così luogo di conservazione della memoria collettiva.

Il fondo fototeca è attualmente oggetto di un intervento di condizionamento conservativo, catalogazione e digitalizzazione, insieme agli altri due fondi fotografici conservati presso la biblioteca, nell’ambito del progetto “Connessioni e Identità”.

Il lavoro prevede la digitalizzazione la schedatura analitica delle fotografie, il loro ricondizionamento in materiali conservativi idonei e la creazione di una piattaforma digitale che renderà presto consultabile online questo importante patrimonio iconografico.

La mostra rappresenta quindi non solo un’occasione di valorizzazione culturale, ma anche un momento di restituzione pubblica di un lavoro collettivo di memoria e tutela che continua ancora oggi.