“Noi in gioco per la Macroregione Adriatico Ionica”, trofeo internazionale di calcio giovanile

Noi in giocoANCONA – Dopo il successo delle edizioni 2013 e 2014, anche quest’anno il comitato promotore (tra cui segnaliamo l’Associazione Sportiva Giovane Ancona Calcio, l’Ufficio Scolastico Regionale delle Marche, la Regione Marche, il CONI delle Marche, il Segretariato per l’Iniziativa Adriatico Ionica, il Comune di Ancona, il Comune di Split, il settore sportivo e turistico dell’Arcidiocesi di Ancona-Osimo ed altri) organizzano l’evento sportivo, culturale e turistico “Noi in gioco per la Macroregione Adriatico Ionica” rivolto a giovani giocatori di calcio croati e italiani.

Si tratta di due tornei di calcio, disputati rispettivamente nelle città di Ancona e Spalato, con una formula che integra i momenti di gioco con l’incontro e l’approfondimento di alcune tematiche connesse alla Macroregione e al processo di coesione territoriale fra le comunità rivierasche. Il progetto è stato presentato questa mattina presso l’Arcidiocesi di Ancona-Osimo, alla presenza del cardinale Edoardo Menichelli.

Hanno inoltre partecipato per l’Ufficio scolastico regionale – Direzione Generale Gianna Prapotnich e Michelangela Ionna, per la Regione Marche il responsabile settore sport Sandro Abelardi, l’assessore allo sport del Comune di Ancona, Andrea Guidotti;Annalisa Trasatti per il Museo Omero, per il Segretariato permanente Iniziativa Adriatico Ionica l’ ambasciatore Pigliapoco, per il Forum delle Camere di Commercio Giampieri, per il segretariato Forum città Adriatico-Ionio Grassini, per il Coni Marche Fabio Luna, per il Festival Adriatico Mediterraneo il direttore Seneca, per ASD Giovane Ancona Calcio Diego Franzoni e il presidente onorario Sergio Schiavoni, il vice sindaco del Comune di Arcevia Fiorenzo Quajani.

Al termine della conferenza stampa il Cardinale Menichelli ha autografato i palloni (foto) che saranno consegnati alle squadre come ricordo del torneo e come simbolo di pace e condivisione. Il tema scelto quest’anno riguarda in particolare il dialogo tra culture. Il torneo, durante la fase svolta in Italia (inizio settembre) sarà ospitato all’interno del Festival Adriatico Mediterraneo e affronterà le diverse prospettive del dialogo tra genti, culture, spiritualità di popoli e comunità adriatiche. Con la scelta di tale tema s’intende sottolineare la dimensione del dialogo tra le culture come strumento di integrazione / inclusione sociale ed economica.

Un tema sempre più attuale, reso ancora più urgente dal forte processo immigratorio originato dalla fuga di migliaia di profughi e richiedenti asilo, provenienti – attraverso il mare -dalle zone martoriate dalla guerra e dalla povertà. Un inarrestabile processo di globalizzazione che sgretola i confini degli stati e universalizza le risorse ma anche le criticità. In questo contesto, il dialogo nella società multietnica e multiculturale interreligiosa, diventa la condizione essenziale della convivenza civile, che allontana la diffidenza e la paura verso l’altro e rilancia il rispetto e la valorizzazione reciproca.