Dopo i lavori di riqualificazione e riparazione dei danni viene restituito alla comunità di Montefortino il Teatro “Sibilla”, un simbolo identitario del territorio. La riapertura con Beppe Fiorello
MONTEFORTINO (FM) – Montefortino torna a riabbracciare il suo Teatro Comunale, intitolato alla “Sibilla” e finalmente restituito alla piena fruibilità dopo un importante intervento di
riqualificazione, riparazione dei danni e miglioramento sismico.
Un luogo simbolo della
vita culturale e sociale del borgo che, dopo anni di inutilizzo aggravati dai danni del
sisma 2016, torna oggi a essere uno spazio vivo, sicuro e moderno, pronto ad accogliere
spettacoli, eventi e iniziative per tutta la comunità.
L’intervento ha riguardato un edificio storico di grande valore identitario, unico polo teatrale del territorio, che nel tempo aveva progressivamente perso funzionalità fino a diventare inagibile. Il progetto ha consentito non solo il recupero strutturale, ma anche una completa
rifunzionalizzazione degli spazi, adeguandoli alle normative vigenti in materia di
sicurezza, accessibilità e impiantistica .
Sono stati eseguiti lavori di consolidamento e miglioramento sismico, insieme alla realizzazione di nuovi impianti tecnologici, sistemi antincendio, soluzioni acustiche e dotazioni sceniche di ultima generazione.
L’apertura è prevista per domani, all’iniziativa sarà presente l’attore Beppe Fiorello
Particolare attenzione è stata riservata al rispetto del valore storico-architettonico
dell’edificio, seguendo i principi del restauro conservativo e garantendo compatibilità
e reversibilità degli interventi . Il teatro, che in passato rappresentava il fulcro della vita
culturale del borgo dei Sibillini, torna oggi a svolgere una funzione strategica per la
ricostruzione sociale del territorio, offrendo uno spazio di aggregazione e di crescita
culturale per cittadini e visitatori. L’intervento ammonta a 686mila euro.
“Con la riapertura del Teatro Comunale di Montefortino restituiamo alla comunità non
solo un edificio, ma un luogo dell’anima. La ricostruzione non può limitarsi alle case:
deve ricostruire anche i presidi culturali e sociali che tengono unite le comunità. Questo
intervento rappresenta un esempio concreto di come si possa coniugare sicurezza,
innovazione e tutela della storia.
È così che si contrasta lo spopolamento e si ridà prospettiva ai nostri territori dell’Appennino centrale. La riapertura del teatro si inserisce nel più ampio percorso di rilancio dei territori colpiti dal sisma, dove la ricostruzione materiale si accompagna a quella economica e culturale, in un’ottica di sviluppo sostenibile e duraturo. Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Domenico Ciaffaroni per la loro collaborazione” dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli.
Il sindaco Domenico Ciaffaroni: “ La riapertura del teatro Sibilla è un esempio lampante
di come si fa buona amministrazione. La collaborazione tra il presidente della regione
Marche, Acquaroli, i fondi per la cultura e i fondi strutturali sisma ha reso possibile
questo splendido evento”.