Mondavio, presentato il film “Fuori centro” del CSER L’Aquilone

La prima uscita è prevista per venerdì 25 gennaio  al Politeama di Fano

MONDAVIO (PU) – Superare barriere che sembrano insormontabili grazie a un film. È l’idea di successo del servizio CSER disabili “L’Aquilone” a San Filippo sul Cesano nel Comune di Mondavio (Pesaro e Urbino) gestito dalla Casa della Gioventù società cooperativa sociale ONLUS di Senigallia.

La struttura ospita 17 disabili maggiorenni con deficit intellettivo di grado medio grave e il film da loro ideato e realizzato, dal titolo “Fuori centro”, rientra tra le attività svolte in ambito teatrale che permettono ai ragazzi di esprimere le proprie potenzialità e che, nel 2010, hanno già fruttato il primo posto al Festival Internazionale delle Abilità Differenti di Carpi nel 2010.

La prima uscita è prevista per venerdì 25 gennaio alle 20.30 al Politeama di Fano.

Seguiranno due proiezioni sabato 26 gennaio alle 18.30 e domenica 27 gennaio alle 16.30 rispettivamente al Politeama di Fano e al Cinema Gabbiano di Senigallia.

Diretto da Sandro Fabiani con il coordinamento di Tamara Micci, il film ha coinvolto, con il supporto dell’equipe educativa del Centro, circa 200 persone tra professionisti, volontari e comparse compresa una vera troupe cinematografica. Tra loro anche il consigliere regionale con delega alla Sanità Federico Talè che si è messo in gioco interpretando una piccola parte.

“Se nel mio percorso politico – ha detto il consigliere Talè – mi sono interessato di sanità e soprattutto di sociale è proprio perché ho conosciuto il Centro l’Aquilone. E’ stata un’esperienza unica che mi ha arricchito enormemente. Spesso pensiamo solo ai problemi più pratici e quotidiani della disabilità come le barriere architettoniche, ma questo non basta. Questo film dimostra più di mille parole che tutti abbiamo desideri e che questi si possono realizzare. In questo caso girare il film era per questi ragazzi un sogno che è diventato realtà, grazie in particolare anche all’estrema sensibilità del regista”.

“La sceneggiatura – ha aggiunto il regista Fabiani – ha tratto spunto dagli attori stessi che hanno raccontato i loro sogni che in realtà corrispondono a ciò che in generale viene considerata la normalità della vita quotidiana come avere un fidanzato, una famiglia, fare una passeggiata, passare una serata in discoteca. E’ stata un’esperienza complessa e divertente: i ragazzi sono stati bravissimi, hanno lavorato molto sull’improvvisazione con una spontaneità veramente emozionante”.

Il sindaco di Mondavio Mirco Zenobi ha espresso “soddisfazione e grande orgoglio per un progetto che ha coinvolto tutta la comunità”.

Il film racconta, in maniera velata, attraverso una storia avventurosa, poetica e divertente, tutte le difficoltà che un ragazzo disabile può incontrare muovendosi da solo per realizzare i propri desideri : prendere un treno, attraversare una strada, ecc. Allo stesso tempo evidenzia come , se ben guidato da famiglia e educatori appoggiati dalle istituzioni, con la giusta cura ed attenzione, anche lui può trovare la sua autonomia.

Il messaggio riguarda l’importanza della diversità come ricchezza: la libertà e il sogno sono valori assoluti e imprescindibili che appartengono a ognuno di noi e se perseguiti con tenacia e capacità di organizzazione permettono di raggiungere un alto livello di autonomia. La particolarità del progetto nel suo insieme, risiede proprio nel fatto che tutto, dalla trama, alla scenografia alle singole scene, è stato pensato e calato ad hoc sulle abilità e sui punti di forza di ciascun attore disabile e anche del gruppo, con risultati davvero sorprendenti.

L’iniziativa ha avuto il contributo della Regione Marche, del Lions Club, del Banco Marchigiano Credito Cooperativo e del Comune di Mondavio.