“Noi ci siamo – afferma il sindaco di Matelica Alessandro Delpriori – non lasceremo sole le clarisse, ma saremo al loro fianco per sostenerle nel progetto di riapertura dell’edificio religioso, simbolo della nostra città e punto di riferimento per l’intera comunità, nonché meta di pellegrinaggio per tanti fedeli provenienti da tutta Italia e anche dall’estero. L’inserimento della chiesa nel secondo piano per la ricostruzione dei beni culturali danneggiati dal terremoto ci aveva fatto sperare nei finanziamenti necessari ad avviare i lavori di consolidamento.
Purtroppo però il programma d’interventi non è mai divenuto operativo. Dobbiamo dunque rimboccarci le maniche e fare da soli. La città, le sue aziende, le sue associazioni hanno sempre dimostrato di saper reagire, di riuscire a superare le difficoltà con orgoglio e determinazione, e di certo non abbandoneranno le suore, custodi di questo luogo sacro così importante per Matelica”.
Le iniziative verranno presentate nel dettaglio non appena definite, con l’obiettivo di avviare rapidamente i lavori di recupero della chiesa e completarli in tempo utile per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte di quella che i matelicesi chiamano la “nostra Santa”.
L'Opinionista © since 2008 - Marche News 24 supplemento a L'Opinionista Giornale Online
n. reg. Trib. Pescara n.08/08 - Iscrizione al ROC n°17982 - p.iva 01873660680 a cura di A. Gulizia
Contatti - Archivio - Privacy - Cookie
SOCIAL: Facebook - X