Marche, Regione: reintrodotto il sostegno alle spese dei pazienti oncologici

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Approvata all’unanimità in Consiglio regionale la legge  che reintroduce il rimborso delle spese.I commenti di Elena Leonardi, Presidente della Commissione Sanità e del Gruppo consiliare Fratelli d’Italia

ANCONA – “Con una legge di cui sono prima firmataria oggi delle Marche è stato reintrodotto il sostegno alle spese dei pazienti oncologici. Questo provvedimento si è reso necessario perché nella scorsa legislatura la maggioranza a trazione PD aveva abrogato la legge che prevedeva il rimborso delle spese sostenute a supporto delle cure oncologiche e così, tra i primi atti nella nostra amministrazione, abbiamo voluto lavorare a quella che ritengo essere una legge di civiltà. La precedente amministrazione cercò di correre ai ripari con norme fumose e con scarse risorse previste. Ora finalmente con questa nostra legge abbiamo esteso il rimborso alle spese di viaggio, vitto e alloggio per tutte le tipologie di trattamenti necessari al paziente oncologico, dalla chemioterapia alla radioterapia, fino alle visite specialistiche per il follow-up eseguite sia nelle Marche che fuori Regione. Per essere certi di dare a tutti il giusto contributo, abbiamo inserito l’ISEE come criterio di erogazione, dando la priorità alle fasce più basse di reddito. Ringrazio tutti i membri della Commissione Sanità e Politiche sociali che hanno contribuito alla stesura di questa proposta di legge e il Consigliere Cancellieri, firmatario della proposta di legge che, unita a quella che mi vede come prima firmataria, ha dato vita al testo unificato giunto oggi al voto. Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione avvenuta all’unanimità, una risposta seria e concreta da parte della nuova amministrazione regionale”.

Così in una nota la Presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale delle Marche, Elena Leonardi (FdI)

Gruppo consiliare Fratelli d’Italia

Fratelli d’Italia reintroduce il rimborso delle spese a supporto delle cure oncologiche con una specifica proposta di legge, che vede la presidente della IV commissione Sanità Elena Leonardi quale prima firmataria, approvata nel Consiglio regionale tenutosi oggi martedì 18 maggio 2021.

La precedente amministrazione, nell’Aprile 2019, aveva abrogato la legge regionale 30/1987 con la quale erano previste provvidenze in favore di soggetti in trattamento radioterapico introducendo un “contributo di solidarietà” che ha generato un vero e proprio caos nella sua applicazione pratica.
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Numerosi malati oncologici si sono ritrovati estromessi dal programma dei rimborsi e dall’oggi al domani non hanno più ricevuto alcun sostegno. Ad aggravare la situazione la confusione alimentata dalla mancanza di risposte chiare alle innumerevoli domande dei diretti interessati rimaste inevase.

Per queste ragioni Fratelli d’Italia ha deciso di mettere la parola fine ad una assurda situazione venutasi a generare per la pessima gestione di chi ci ha preceduti.
Con la proposta di legge approvata dall’aula dell’assemblea legislativa, si è inteso riordinare una materia che interessa tanti soggetti residenti nei comuni della Regione Marche, affetti da neoplasia, che devono sottoporsi a trattamenti radioterapici e chemioterapici, nonché ad altre prestazioni terapeutiche e chirurgiche finalizzate alle cure oncologiche.

Ebbene, a tutti questi soggetti verranno garantiti:
– rimborsi delle spese di viaggio dal luogo di residenza o domicilio a quello di cura;
– rimborso delle spese di vitto e alloggio nel luogo di cura, limitatamente al periodo necessario per effettuare le prestazioni, nella misura del settanta per cento, per un importo massimo annuale pari ad euro 1.000,00;
– rimborso delle spese per un eventuale accompagnatore, qualora la sua presenza sia riconosciuta necessaria dall’Azienda sanitaria unica regionale (ASUR), anche in questo caso per un importo massimo annuale pari ad euro 1.000,00.

Per l’attuazione dell’intero programma di rimborso delle spese in supporto delle cure oncologiche, è previsto uno stanziamento di 2 milioni di euro per l’anno in corso (2021) e 2milioni 450mila per ciascuno dei prossimi due anni (2022-2023).