Marche, il Piano regionale per lo sport: ecco le linee programmatiche

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La  Giunta regionale presenta all’Assemblea legislativa il Piano di settore, condiviso con il Comitato per lo sport.Dovrà essere approvato dal Consiglio regionale e avrà validità fino al 2025

ANCONA – Promuovere la pratica sportiva di base, sostenere l’attività agonistica, rafforzare l’impiantistica. Sono le direttrici su cui la Regione orienterà il proprio impegno di legislatura per favorire la crescita del movimento sportivo marchigiano e la diffusione dell’attività fisica nella popolazione. La Giunta regionale ha trasmesso all’Assemblea legislativa il Piano di settore. Andrà approvato dal Consiglio regionale e avrà validità fino al 2025. La dotazione iniziale prevista è di 3,2 milioni di euro.

“Sono le risorse regionali che dovranno poi intercettare quelle nazionali e comunitarie per garantire un impulso notevole allo sviluppo dello sport e dell’attività fisica sul territorio”, chiarisce l’assessore allo Sport Giorgia Latini. La programmazione prevista è partita dall’analisi del contesto sociale ed economico attuale: “Lo sport marchigiano non poteva non risentire delle conseguenze del sisma del 2016 e degli effetti della pandemia da Covid 19 ancora in corso – evidenzia Latini – Fenomeni di così vasta portata e impatto hanno determinato l’acuirsi di problemi già esistenti e la proposizione di nuove problematiche che non si erano mai manifestate in precedenza”.

Secondo i dati del Dipartimento dello sport presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, la pandemia ha mutato stili di vita anche nella popolazione sportiva. C’è una maggiore richiesta di spazi all’aperto per svolgere l’attività fisica; una persona su tre ha cambiato sport; un adulto su quattro non pratica più sport; chi pratica lo stesso sport lo fa con modalità diverse. Il Covid ha impattato pesantemente sul benessere psico-fisico di bambini e ragazzi (cresce la tristezza, l’apatia e l’ansia) e sulle relazioni sociali (appaltate ora ai media e sempre più virtuali).

“L’ordinarietà della pratica sportiva ha lasciato spazio alla straordinarietà, determinando nuove questioni economiche, sociali culturali e di salute pubblica, mai emerse prima, che richiedono risposte più incisive per porre le basi di un rilancio del movimento sportivo regionale”, chiarisce Latini.

Il Piano presentato all’Assemblea legislativa è stato condiviso con il Comitato per lo sport. Individua le direttrici verso cui agire e investire le risorse pubbliche. A partire dalla promozione dello sport di cittadinanza (pratica motoria e sportiva di base), le attività fisiche e sportive delle persone diversamente abili, il rafforzamento dell’impiantistica, il sostegno alle manifestazioni e competizioni sportive, la diffusione dello sport tra i giovani, il sostegno alla Scuola regionale dello sport del Coni, l’esercizio delle professioni sportive, la tutela sanitaria degli sportivi.

“L’attuazione del Piano di legislatura intende sviluppare lo sport come strumento cardine per sostenere azioni trasversali che intercettino politiche settoriali ugualmente trasversali, come quelle sanitarie, sociali, didattiche, giovanili, ambientali e turistiche”, conclude l’assessore Latini.

Secondo rilevazioni aggiornate, oltre 167 mila marchigiani sono affiliati alle Federazioni sportive e Associazioni sportive riconosciute dal Coni. Nel 2021 erano operativi, nelle Marche, più di 2650 impianti sportivi. La Regione ha sostenuto, con contributi a fondo perduto, la riqualificazione di 98 impianti con 5,6 milioni di euro di risorse regionali che hanno determinato 16,3 milioni di investimenti complessivi. Altri 130 impianti marchigiani, per un totale di 40 milioni di contributi, hanno beneficiato del bando “Sport e Periferie” emanato dal Coni.