Marche Palcoscenico Aperto, “Cà del Pozzo”: uno spettacolo di burattini

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Oggi,27 gennaio su Youtube ,canale di Vincenzo Di Maio, lo spettacolo di Teatrino Pellidò sul fascismo, la guerra e la Resistenza

MARCHE – Oggi, mercoledì, 27 gennaio 2021, alle  ore 18 su Youtube (canale di Vincenzo Di Maio) si terrà lo spettacolo  Cà del Pozzo di Teatrino Pellidò / Vincenzo Di Maio. Lo spettacolo rientra nell’ambito di Marche Palcoscenico Aperto. I mestieri dello spettacolo non si fermano, il bando promosso da Regione Marche / Assessorato alla Cultura e AMAT che si configura come prima concreta risposta all’attuale interruzione delle attività di spettacolo dal vivo dovuta all’emergenza sanitaria.

Cà del Pozzo è uno spettacolo di burattini sul fascismo, la guerra e la Resistenza. “Il tempo passa e le cose cambiano , il veleno della dimenticanza ci spinge ad allontanare dalle nostre vite il coraggio della socialità, della fiducia, della solidarietà. L’arte e la creatività aiutano ad avere più coraggio. Un piccolo borgo e la vita dei suoi abitanti sono la metafora dell’Italia del ventennio fascista: la scarsa solidarietà, la violenza del regime, la paura, la guerra li rendono spaventati e soli. Saranno le donne ad avere il coraggio di guardare al futuro e contribuire alla nascita di un’Italia diversa. Usare i burattini come attori di legno di una compagnia che vive solo e unicamente per il teatro, giorno e notte i burattini aspettano la mano che li faccia emergere nella creazione fantastica e fondamentale della rappresentazione.

Un piccolo borgo condivide un pozzo sprovvisto di corda e secchio, perciò chi deve attingere l’acqua, è costretto a portare i propri. Cà del pozzo, il nome del borgo, non è un posto dove i vicini si trattano con amicizia. Un pozzo senza corda e senza secchio non può essere usato da chi passa di là, è un po’ come la fontanella al parco da dove però non esce più acqua. Scoppia la guerra: gli uomini partono per il fronte arruolati nell’esercito fascista. Nel borgo restano solo donne, anziani e bambini, speranzosi che torni la libertà, quella che già mancava durante la dittatura. Un giorno, al pozzo del villaggio, compare un uomo, un partigiano: è ferito, è assetato, è ricercato. Le donne di Cà del Pozzo lo aiutano e lo nascondono. La guerra, la fame, renderanno più unite le donne di Cà del pozzo, che decideranno di rimettere la corda e il secchio per iniziare un nuovo periodo.

Autore e burattinaio dello spettacolo è Vincenzo Di Maio, la regia è di Angela Burico e Vincenzo Di Maio, burattini e oggetti di scena di Brina Babini, riprese video e streming a cura di Destiny Production, residenza artistica Corniolo Art Platform, supporto tecnico Accademia 56.