‘Maggio mese di fioritura e nuove aperture’ di Monica Baldini

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FANO – In base al protocollo firmato il 7 maggio, a Palazzo Chigi dal cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, dal premier Giuseppe Conte e dal ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, il 18 Maggio i fedeli potranno tornare a Messa!
Bene, dopo il 4 Maggio, nuovo spiraglio previsto per il 18.
La vita di prima sta lentamente tornando a prendere forma con passi di ripristino che vedranno una normalità riemergere.
Si tratta di un allentamento che seppure non ci induce a dimenticare quanto passato in questi primi mesi del 2020 e non cancella le perdite, di certo ci fa ben sperare e ci incoraggia.
Tornare a vivere la Messa è di profonda importanza e in questo momento può essere sollievo per tanti cuori.
Ci saranno anche durante le celebrazioni Eucaristiche misure di distanziamento da adottare, con l’obbligo di mantenere un metro e mezzo tra in ingresso e in uscita e un metro in chiesa, l’obbligo di accedere con la mascherina e di evitare ogni forma di assembramento.
Il sacerdote, o il ministro straordinario dell’eucaristia, dovrà indossare i guanti e la mascherina, e non venire a contatto con le mani dei fedeli, non ci sarà il segno della pace e le acquasantiere resteranno asciutte. Non verranno raccolte le offerte durante la Santa Messa ma verranno messi dei contenitori appositi in luoghi adeguati.
Insomma cautela ma segni positivi.
Una fioritura che si sta preparando sottile, come avviene per gli alberi ricolmi di verde luminoso, per i papaveri che nascono negli sprazzi ai bordi delle strade o le rose rampicanti che odorano le vie battute tra le case, le margherite e l’ambrosia che di bianco tinteggiano i prati.
Maggio è il mese che da sempre profuma di primavera l’annata e inonda di colori e buoni profumi le giornate. E’ il mese che risveglia l’inverno, che fa esplodere la natura e porta l’uomo fuori casa preparandolo al caldo. Maggio è il mese dei fiori, dei tepori, delle passeggiate, dei tramonti più lunghi. Maggio è il mese di Maria e anche questa volta, Lei, la nostra Mamma Celeste non si è fatta attendere e ci ha accompagnati piano fuori dal tunnel. Lei, che instancabile ci vuole portare tutti a Suo Figlio, ci ha fatto scorgere in questo periodo, la bellezza nella Natura e nei propositi di nuove aperture. Così a Maria, vorrei dedicare una poesia che sia una preghiera per invocare la Sua presenza feconda nella nostra vita.

MARIA SEI SPERANZA

Madre di speranza,
aiutaci a tenere alta la fiamma
della Fede, del servizio,
della preghiera.
Che in noi
solo viva lo Spirito del Bene
e la volontà
di essere conformi al
volere del Padre.
Maria, perla
preziosa inondaci di Te,
dei tuoi profumi e desiderosi
rendici tuoi apostoli.

Grazie, Maria.