I due si trovavano già ristretti in carcere poiché arrestati dai Carabinieri della Sezione Operativa di Macerata, in quanto ritenuti responsabili di una truffa consumata lo scorso 24 luglio a Fermo. In quell’occasione, spacciandosi per appartenenti all’Arma dei Carabinieri, si erano presentati presso l’abitazione di un 89enne del posto, convincendolo che la propria autovettura fosse rimasta coinvolta in una rapina. Con il pretesto di dover effettuare un imminente controllo sui beni in possesso dell’anziano, gli indagati si erano fatti consegnare diversi monili e la somma di 2.000,00 euro in contanti, per poi far perdere le proprie tracce.
Le incessanti ed immediate indagini condotte dai Carabinieri hanno permesso di far luce su un ulteriore ed analogo episodio. È stato infatti accertato che i due malfattori, subito dopo aver messo a segno il colpo nel Fermano, si sono diretti nella provincia di Macerata, raggiungendo il comune di Appignano.
Qui, applicando il medesimo modus operandi, avevano tentato di raggirare un pensionato di 83 anni del posto. Fortunatamente, in questo caso, l’anziano non è caduto nel tranello teso dai due malfattori e si è prontamente rivolto alla locale Stazione Carabinieri per sporgere denuncia. Grazie alla perfetta sinergia investigativa tra i Carabinieri della Stazione di Appignano e i colleghi della Sezione Operativa di Macerata, è stato possibile raccogliere inconfutabili elementi di prova a carico dei due soggetti, che sono stati così formalmente denunciati anche per questo secondo tentativo di truffa.
I Carabinieri ci tengono a ricordare che nessun appartenente alle Forze dell’Ordine chiede denaro, gioielli o beni per effettuare “verifiche” o per “sanare” posizioni giudiziarie/assicurative.
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