Pregevole l’intervento effettuato in questa sala: oltre alle opere strutturali, si è intervenuto con il restauro e la ripresa degli stucchi e dei dipinti delle pareti e del soffitto dove sono ritratti gli stemmi di dodici Comuni del territorio: Macerata, Cingoli, Pausula (l’attuale Corridonia), San Ginesio, San Severino Marche, Tolentino, Civitanova Marche, Treia, Recanati, Potenza Picena, Matelica, Camerino. Ripristinato anche l’arredo rosso di copertura delle pareti e rimesso a nuovo il grande lampadario centrale.
Sul corso della Repubblica, data la chiusura del cantiere, da ieri è stata smontata l’impalcatura che avvolgeva parte della facciata della sede e ora la strada è nuovamente libera.
Lo stabile di corso della Repubblica ha una storia ultracentenaria; infatti questa sede è parte di una costruzione più estesa, realizzata dai Padri Filippini tra il Seicento e il Settecento. Il progetto, che ha dovuto valutare le differenti caratteristiche tra il blocco principale e quello ovale, ammonta a un costo di 260 mila euro.
L’intervento si inserisce all’interno di una più ampia progettazione che la Provincia sta redigendo e che riguarda l’adeguamento sismico dell’intero fabbricato, finanziato con i fondi del terremoto per circa 3 milioni 650 mila euro.
“Posso tornare in una sala bella e prestigiosa – afferma il Presidente Antonio Pettinari -. I lavori sono conclusi con un notevole anticipo rispetto al termine previsto dal contratto. Con questo intervento, in attesa del resto dei lavori di adeguamento sismico, tutto l’edificio è tornato agibile”.
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