L’attività d’indagine, avviata nel mese di ottobre 2023 a seguito di un controllo sul territorio da parte della Stazione Carabinieri di Pollenza, ha permesso di ricostruire, grazie all’analisi incrociata dei tabulati telefonici e a specifici riscontri investigativi, una fiorente rete di spaccio operante tra le province di Macerata e Fermo, nonché nel centro cittadino di Fano (PU).
Secondo quanto emerso, i soggetti coinvolti avrebbero promosso e gestito, nel periodo compreso tra marzo 2023 e febbraio 2025, numerosi episodi di cessione di sostanze stupefacenti del tipo hashish, marijuana, cocaina e metadone, mantenendo rapporti costanti con un’ampia cerchia di acquirenti abituali.
Alle prime ore del 6 giugno scorso, il N.O.R. della Compagnia di Macerata, coadiuvato da personale delle Compagnie di Civitanova Marche, Tolentino e Montegiorgio (FM), del Nucleo Investigativo di Macerata e da due unità del Nucleo Carabinieri Cinofili di Pesaro, ha eseguito un decreto di perquisizione locale e personale nei confronti dei sei indagati, su delega dalla Procura della Repubblica di Macerata, che ne aveva condiviso le risultanze investigative. Nel corso delle operazioni sono stati rinvenuti e sequestrati 10 flaconi di metadone da gr. 45 ciascuno, un bilancino di precisione, 3 frammenti di hashish del peso complessivo di gr. 1,68.
L’indagine era partita nel mese di ottobre 2023 da un controllo sul territorio eseguito dalla Stazione Carabinieri di Pollenza. I militari avevano fermato un pregiudicato 37enne domiciliato ad Appignano mentre viaggiava a bordo della sua autovettura e lo avevano riscontrato positivo all’esame dell’etilometro con un tasso alcolemico di 1,38 g/l. Durante le fasi del controllo l’uomo aveva tentato di disfarsi di un involucro, gettandolo nella campagna attigua alla strada.
I Carabinieri hanno recuperato l’oggetto, accertando che si trattava di un calzino contenente gr. 48,38 di eroina, suddivisa in tocchi, ed altri due involucri in cellophane contenti 2 grammi di una sostanza polverosa. La successiva perquisizione domiciliare permetteva di rinvenire materiale atto al confezionamento delle sostanze stupefacenti. Il 37enne era stato tratto in arresto per spaccio di stupefacenti e posto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione, nonché deferito all’A.G. per guida in stato di ebbrezza alcolica, con il ritiro della patente di guida.
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