Macerata, piano di riorganizzazione servizio mensa: approvata la delibera

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mensa scolastica

MACERATA – La Giunta comunale di Macerata ha approvato la delibera relativa al piano di riorganizzazione del servizio mensa che prevede la parziale veicolazione dei pasti in cinque plessi scolastici (uno per un solo giorno a settimana) da altre mense comunali. Come più volte sottolineato dall’assessore all’Istruzione Katiuscia Cassetta durante gli incontri con i Comitati mensa, con i dirigenti, con i cuochi, con l’Asur, a mezzo stampa e in Consiglio comunale, non si tratta di una esternalizzazione del servizio (dal momento che il processo di preparazione dei pasti rimane totalmente in gestione diretta) e non sarà eliminato il biologico.
Il periodo di prova del piano di riorganizzazione, che partirà dopo Pasqua e si concluderà al termine dell’anno scolastico, prevede che il condimento del primo piatto e il secondo vengano trasportati da una mensa comunale servente ad altre cinque mense riceventi mentre il primo piatto sarà sempre cucinato in loco garantendo così la gradevolezza e la fragranza. Un modello organizzativo che, come più volte ribadito, non va a minare la qualità del cibo ed è già attivo da tre anni presso la mensa della scuola dell’infanzia Padre Matteo Ricci dove non sono state registrate criticità.
Inoltre la mensa servente prepara, nello stesso momento e con la stessa tempistica, sia il cibo per la scuola di destinazione che i pasti per i suoi alunni; dunque non c’è alcuna differenziazione nella preparazione dei pasti. Questi infatti, vengono sempre mantenuti a temperatura e ciò avviene sia per i pasti della scuola principale che per i pasti della scuola di destinazione. Il tempo di percorrenza dalla mensa servente a quella ricevente sarà di pochi minuti e il trasporto avverrà a ridosso della somministrazione senza pregiudizio per la qualità.
I plessi interessati, nel dettaglio, sono quello di via Liviabella a Sforzacosta (infanzia) e la scuola primaria di via Natali (solo il martedì) che saranno servite dalla mensa del plesso di Piediripa; quello di via Pace (infanzia e primaria) ed Ercole Rosa (primaria) che riceveranno dal plesso di via Fratelli Cervi e infine quello di via Mameli (infanzia e primaria) che sarà servito dal plesso di via Panfilo.
La veicolazione dei pasti e le funzioni di scodellamento saranno affidati, come già avviene, a una ditta esterna in possesso dei requisiti professionali adeguati a svolgere il servizio che sarà espletato nel rigoroso rispetto della normativa igienico sanitaria di settore e secondo le prescrizioni che saranno impartite dagli uffici comunali.
«La preparazione del cibo da veicolare è suddivisa in più mense proprio per non creare squilibri e sovraccarichi di lavoro e consentire che la cura del pasto non venga alterata – spiega l’assessore Cassetta -. Massima attenzione viene poi rivolta alla sicurezza; è stato predisposto un aggiornamento del manuale di autocontrollo che, tra l’altro, prevede la rilevazione puntuale delle temperature del cibo al suo arrivo presso la mensa di destinazione. Il manuale di autocontrollo dà conto anche delle attrezzature di cucina utilizzate per la preparazione dei pasti. Tutto può essere migliorato ed è nostro dovere, come Amministrazione, farlo. Si tratta del primo passo di una riorganizzazione lungimirante, che parte per gradi, con l’ausilio di esperti di refezione scolastica, alimentazione e nutrizione, che tutti ci auguriamo permetterà ai nostri figli di poter contare su una qualità maggiore, su una sempre più precisa e mirata attività di controllo e su una strumentazione più adeguata nella preparazione dei cibi».
Dal momento di avvio della fase sperimentale del piano di riorganizzazione ci saranno controlli costanti per verificare la qualità organolettica dei cibi e il rispetto delle condizioni igienico-sanitarie.