Chiesta contezza circa la loro presenza in quel luogo i due, con l’obiettivo di ostacolare l’eventuale perquisizione del mezzo, negavano di essere sia i proprietari, sia gli utilizzatori dell’auto che i poliziotti, dopo aver ricondotto senza ombra di dubbio la proprietà del mezzo ai due soggetti, riuscivano ad aprire grazie ad un finestrino lasciato abbassato. A bordo dell’autovettura, perquisita anche con l’ausilio di poliziotti della Squadra Mobile nel frattempo giunti sul posto, venivano rinvenuti svariati attrezzi atti allo scasso tra cui un trapano, una smerigliatrice, un tassellatore elettrico e altri utensili, due telefoni cellulari, oltre alla somma di 5.800 euro e 400 dollari americani in banconote di vario taglio verosimilmente provento delle loro attività illecite.
L’autovettura e tutto il materiale rinvenuto venivano quindi posti sotto sequestro mentre i due, che con molta probabilità si trovavano in zona con l’obiettivo di compiere furti in abitazione, venivano accompagnati in Questura e deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato di possesso ingiustificato di strumenti atti allo scasso.
Tale attività rientra, più in generale, nell’ambito dei potenziati servizi di controllo del territorio svolti delle Forze dell’Ordine a seguito di specifiche sedute del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
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