MACERATA – Nelle prime ore della mattinata odierna, a Macerata, i militari Stazione Carabinieri di Pollenza, unitamente a quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile – Sezione Operativa della Compagnia di Macerata, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un cittadino egiziano di 21 anni, regolarmente residente a Macerata e ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione si è sviluppata nell’ambito di un mirato servizio predisposto per la prevenzione e la repressione del traffico di stupefacenti sul territorio. A partire dalle ore 06:00, i militari operanti, coadiuvati da un’unità cinofila antidroga del Nucleo Carabinieri Cinofili di Pesaro, hanno dato esecuzione a un decreto di perquisizione locale delegato dall’Autorità Giudiziaria nei confronti del 21enne.
occultati all’interno di una borsa frigo, i Carabinieri hanno rinvenuto 9 panetti sigillati di sostanza stupefacente del tipo hashish, per un peso complessivo di circa 880 grammi, due bilancini di precisione elettronici, due coltelli con lame chiaramente intrisi della medesima sostanza e due telefoni cellulari. Tutto il materiale e la droga sono stati posti sotto sequestro ed assunti in carico in attesa delle disposizioni magistratuali.
Il Sostituto Procuratore della Repubblica di turno, prontamente informato, ha disposto per l’arrestato la misura cautelare della custodia in regime di arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa della successiva udienza di convalida.
L’odierno arresto rappresenta il culmine di una complessa e articolata attività investigativa intrapresa dai militari della Stazione di Pollenza a seguito di due gravissimi eventi interconnessi, risalenti allo scorso mese di febbraio 2026, che avevano destato profondo allarme sociale nella comunità locale.
La vicenda originaria risale a una sera di febbraio, quando i Carabinieri della Stazione di Pollenza erano intervenuti d’urgenza presso un’abitazione privata per una violenta lite in famiglia. L’allarme era stato lanciato dal padre del nucleo familiare, allertato a sua volta da una vicina di casa che aveva udito urla strazianti provenire dall’appartamento, dove era in corso un alterco tra la moglie e il figlio. Al suo rientro immediato, l’uomo aveva scoperto la consorte riversa sul pavimento del bagno, priva di sensi e con il volto interamente coperto di sangue.
Il violento raptus era scaturito subito dopo che il padre si era temporaneamente allontanato da casa, esito di un’animata discussione avvenuta a cena tra il giovane e i genitori; in quel frangente, il ragazzo aveva manifestato un fortissimo stato di nervosismo e una palese alterazione psicofisica, sollevando nei familiari il grave sospetto di un abuso di sostanze stupefacenti. Subito dopo il pestaggio, il giovane si era dileguato a bordo della propria autovettura, rendendosi irreperibile.
La persona offesa, soccorsa dai sanitari del 118, era stata trasportata d’urgenza in “codice rosso” presso il locale nosocomio e successivamente ricoverata nel reparto di Rianimazione in prognosi riservata per un grave politrauma da percosse, non in pericolo di vita.
Le ricerche del giovane si erano purtroppo concluse tragicamente dopo due giorni a Civitanova Marche (MC). All’interno dell’area portuale, il personale del nucleo subacqueo dei Vigili del Fuoco, coadiuvato dai militari dell’Aliquota Radiomobile della locale Compagnia Carabinieri e della Capitaneria di Porto, aveva individuato e recuperato sul fondale dello specchio d’acqua antistante il molo sud il cadavere del ragazzo.
Gli accertamenti investigativi avevano appurato che il giovane, subito dopo il drammatico litigio e l’aggressione alla madre, si era diretto verso la banchina per poi lanciarsi intenzionalmente in acqua con l’evidente finalità di compiere un gesto anticonservativo.
Gli elementi raccolti hanno permesso alla Procura della Repubblica di Macerata di emettere un primo decreto di perquisizione e contestuale sequestro nei confronti di un altro indagato, un ventenne residente a Macerata, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti correlata ai fatti di febbraio.
Nel corso di quella prima operazione, i militari avevano sequestrato 3 telefoni cellulari, un bilancino di precisione e ulteriori 1,552 grammi di hashish.
Il prosieguo di questa incessante azione di contrasto, mirata a recidere i canali di approvvigionamento dei giovani consumatori della provincia, ha condotto gli inquirenti dritti al ventunenne arrestato nella mattinata odierna, chiudendo il cerchio su una drammatica catena di eventi che evidenzia, ancora una volta, la massima attenzione e l’impegno profuso dall’Arma dei Carabinieri nella tutela della legalità e nella lotta al traffico di sostanze stupefacenti.
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