Macerata, Natale 2020: il 5 dicembre l’accensione delle luminarie

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MACERATA – Una cornice di luce che scalda la città dall’esterno mentre le luci della case sono accese come evidenziato nel manifesto del Natale predisposto dal Comune di Macerata e poi ancora la mostra dei presepi allo Sferisterio allestita nella Galleria delle Antiche Botteghe, le vetrine sfitte abbellite da una frase del Vescovo di Macerata, una mostra a Palazzo Buonaccorsi, e tutto quello che si potrà fare di giorno in giorno rispettando le varie normative che si susseguono.

Un anno zero quello che Macerata si appresta a vivere nel segno del Natale. Una città che si trasformerà in un teatro, un Natale diverso dal solito che dovrà essere caratterizzato dal massimo rispetto dei protocolli anti-contagio perché è in questo momento che la comunità ha la necessità di ritrovarsi “distante ma unita” per riuscire a sconfiggere il Covid-19.
Sarà un Natale semplice, in cui l’Amministrazione comunale ha offerto il proprio aiuto a chi ha richiesto sostegno, insolito, che però non dimenticherà di valorizzare le bellezze e le peculiarità della città.

Dalle periferie fino al centro tutti gli angoli della città saranno illuminati, in modo semplice, senza clamori o spettacolarità, ma con lo scopo di “dare luce “ e calore , segni di festa della città e di chi la vive quotidianamente e saranno soprattutto sinonimo di unione e di comunità.
L’accensione dell’albero di Natale e di tutte le luminarie da parte del sindaco Parcaroli e della Giunta è in programma per il 5 dicembre.

“In queste settimane, insieme ai commercianti, abbiamo concordato tutti insieme l’installazione delle luminarie a totale carico dell’Amministrazione – interviene l’assessore alle Attività produttive Laura Laviano -. Un importante contributo è arrivato anche dalle Pro loco delle frazioni che ringrazio per il supporto organizzativo e logistico in un anno che potremmo definire ‘zero’ dove tutti si sono messi a servizio dell’altro per la comunità. I commercianti inoltre posizioneranno anche degli alberelli natalizi all’esterno delle loro attività e anche questo progetto è stato concordato all’unisono”.

”Non è stato facile coordinare un programma che ha subito continue restrizioni e prevede, purtroppo, un’offerta culturale in cui teatro, musei, biblioteca sono a oggi ancora chiusi – ribadisce l’assessore alla Cultura Katuscia Cassetta -. Grazie a un nuovo modo di fruizione dell’offerta culturale, in presenza e in sicurezza o, in alternativa, in streaming, verranno messi online eventi e appuntamenti che si svolgeranno in città. L’auspicio è che ognuno di noi viva questo Natale come un momento di rinascita e di ripartenza dove le restrizioni anti-contagio rappresentano il punto costante da seguire».

“Lo Sferisterio, come già detto, sarà al centro degli eventi natalizi e come simbolo della città è stato scelto per accogliere la mostra dei presepi storico artistici provenienti dal ‘museo di interesse nazionale del presepe storico – tipologico’ creato da Domenico Cassese (XVII-XX sec.) – ha continuato l’assessore Cassetta -. I presepi saranno allestiti nello spazio del foyer a cura dello scenografo Enrico Pulsoni, docente ABAMC, e, in continuità, ci sarà anche la mostra della collezione di presepi artistici del baritono Andrea Pistolesi e del presepista Simone Tamburrini allestita lungo la galleria delle Antiche Botteghe dello Sferisterio. L’iniziativa avrà il duplice scopo dell’evento natalizio e della valorizzazione-fruizione permanente di uno strepitoso spazio architettonico interno, reso muto e marginale negli anni. Nel caso non si potesse visitare fisicamente la mostra per le restrizioni anti covid, il pubblico potrà ammirare i presepi affacciandosi alle vetrine lungo viale Pantaleoni o visitare la mostra dal proprio telefonino o da tablet o da computer seguendo i profili facebook del Comune o il sito. Ci auguriamo poi – conclude la Cassetta – di poter organizzare un breve concerto di auguri in streaming con il violinista Marco Santini ed il Coro dei Pueri Cantores all’interno dell’arena, un gesto simbolico ma ricco di significato e testimonianze preziose per questo periodo.”