«Di primaria importanza per il contenimento delle zanzare, oltre ai trattamenti effettuati dal Comune, sono le buone abitudini che ogni singolo cittadino può mettere in pratica per ridurre le condizioni favorevoli alla loro proliferazione – ha commentato l’assessore all’Ambiente Laura Laviano -. Stagni, sottovasi, grondaie non correttamente mantenute e qualsiasi altro contenitore che permetta la raccolta e il ristagno d’acqua, svolgono una funzione di serbatoio per la proliferazione dell’insetto. Oltre alle buone pratiche è possibile abbinare il trattamento chimico dei tombini di propria pertinenza con prodotti larvicidi ecocompatibili di libera vendita. Anche la cura del terreno sotto le siepi, con la rimozione delle foglie e lo sfalcio periodico dei giardini, limita la proliferazione delle zanzare».
Oltre alle normali prescrizioni di legge, di competenza del servizio sanitario pubblico, il Comune di Macerata ha deciso di aderire su base volontaria al “piano nazionale di monitoraggio delle arbovirosi” posizionando delle trappole in 14 zone cittadine. La raccolta dei campioni e il conferimento all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale hanno cadenza settimanale e i dati sono resi noti nei report annuali dell’ente. Per sensibilizzare la popolazione sono stati effettuati dei seminari divulgativi con la distribuzione gratuita di prodotti larvicidi ecocompatibili.
È possibile approfondire l’argomento al seguente link: https://www.comune.macerata.it/ambiente-e-territorio/tutela-e-benessere-animali/zanzare/
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