Il fenomeno, quasi inesistente per numero di eventi nello stesso periodo del 2024, è stato particolarmente attenzionato dai Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Macerata, che hanno mappato gli eventi e studiato il modus operandi dei criminali, per ricavarne informazioni utili alla loro identificazione. A seguito di indagini, è stata rilevanza la presenza in provincia di un’autovettura sospetta, proveniente dalla provincia di Foggia, della quale sono stati monitorati gli spostamenti.
Ieri sera, l’autovettura in questione è stata rilevata nella frazione Villa Potenza di Macerata, cosa che ha allertato i Carabinieri, che hanno predisposto mirati servizi di controllo del territorio, soprattutto nei comuni di Macerata, Montecassiano, Pollenza e Treia, luoghi in cui nei giorni scorsi si erano registrati furti o tentativi di furti analoghi.
i militari del Nucleo Investigativo di Macerata che, in collaborazione con il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Macerata e con le Stazioni di Montecassiano, Pollenza e Appignano, hanno intercettato l’autovettura sospetta nella frazione Villa Potenza, mentre procedeva tallonata da due furgoni. Dall’immediato controllo messo in atto a carico dei veicoli e dei loro occupanti, tutti apparentemente stranieri, è emerso che nei furgoni sono state accatastate diverse tonnellate di cavi elettrici, arnesi atti allo scasso e al taglio.
tutti di nazionalità straniera e residenti in provincia di Foggia, di età compresa tra i 20 e i 40 anni, che venivano bloccati, arrestati e accompagnati presso il Comando Provinciale di Macerata per le operazioni di identificazione e fotosegnalamento. I successivi accertamenti hanno permesso di appurare che la banda in trasferta poco prima aveva effettuato il furto dei cavi elettrici presso un impianto di pannelli fotovoltaici situato a Pollenza, di proprietà di una nota società operante nel settore dell’energia elettrica.
I furgoni utilizzati per il trasporto della refurtiva sono stati rubati nella stessa notte, rispettivamente ad Appignano, ai danni di un noto mobilificio del posto, e a Macerata ai danni di un privato cittadino. Presso l’impianto fotovoltaico, la banda, dopo aver fatto accesso ai pozzetti di ispezione, ha tranciato e asportato i cavi elettrici che conducono la corrente dalla string box (quadro elettrico che convoglia l’energia generata dai pannelli solari) agli inverter.
In totale sono stati trafugati e tranciati circa 4,6 km di cavi elettrici in rame, del diametro di 70 mm, del peso complessivo di circa 5 tonnellate, del valore di circa 90.000 euro. Il danno complessivo arrecato all’azienda ammonta a oltre 150.000 euro, comprese anche le spese di ripristino e messa in sicurezza dell’impianto. I cavi in rame ed i furgoni sono stati restituiti ai legittimi proprietari, mentre l’autovettura in uso agli arrestati è stata sequestrata e messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Dopo le formalità di rito per i 9 uomini, 8 di nazionalità marocchina e uno del Burkina Faso, residenti/domiciliati nel foggiano, è stata disposta la traduzione presso le Case Circondariali di Ancona, Ascoli Piceno e Pesaro.
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