A Macerata il 9 novembre 2022 la “Giornata della cultura civile”

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Alla manifestazione, organizzata dall’Università di Macerata per circa 400 studenti delle superiori, parteciperà Maria Falcone; inoltre sarà donato alla città l’Albero di Falcone

MACERATA – La partecipazione di Maria Falcone, docente e attivista antimafia, sorella del magistrato ucciso da Cosa Nostra e presidente della Fondazione Falcone, e la donazione dell’Albero di Falcone all’Ateneo saranno due dei momenti chiave della “Giornata della cultura civile” organizzata dall’Università di Macerata per mercoledì 9 novembre 2022.

L’iniziativa, che dalla mattina alle 10:30 porterà al Teatro Lauro Rossi quasi 400 studenti e studentesse delle scuole superiori della regione Marche, corona il progetto di orientamento al sapere etico e alla cultura civile promosso dall’Ateneo in occasione dei trent’anni dalla strage di Capaci e di via D’Amelio nell’ambito della rete “Università per la Legalità”, organizzata dal Ministero per l’Università e la Ricerca e la Fondazione Falcone, d’intesa con il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari e la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane. “E’ significativo presentare il programma il 4 novembre – è stata la riflessione del rettore John McCourt – perché possiamo considerare Falcone e Borsellino due soldati caduti difesa della patria”.

Il progetto, non ancora concluso, prevede una serie di attività di formazione e sensibilizzazione, ideata e coordinata dalle professoresse Rosita Pretaroli (nella foto), Benedetta Barbisan e Natascia Mattucci, vedrà i docenti dell’Ateneo impegnati con lezioni e laboratori nelle scuole ispirate agli ideali dell’umanesimo, aggiornati e adattati al contemporaneo, per accrescere in studenti e studentesse il senso di una cittadinanza consapevole e responsabile che rifiuta ogni forma di discriminazione, violenza e sopruso.

Nella giornata di mercoledì, i giovani partecipanti potranno condividere le proprie riflessioni elaborate a partire dalle video interviste “Storie di Legalità” realizzate da Tommaso Santilli (nella foto), dottorando UniMc, a cinque protagonisti, diretti e indiretti, della storia di Falcone: Renato Accorinti, ex sindaco di Messina, attivista e politico italiano; Angelo Di Liberto, autore del libro “Il Bambino Giovanni Falcone. Un Ricordo d’Infanzia”; AriannaCona, che ha vissuto in prima persona la vicenda delle stragi di Capaci e via d’Amelio; Daniele Anselmo, presidente della Fondazione Salvare Palermo; Suor Fernanda Di Monte, giornalista e attivista.

A chiusura della manifestazione, il comandante dei Carabinieri Forestale delle Marche Gianpiero Andreatta consegnerà alla città l’Albero di Falcone, una delle gemme del famoso Ficus macrophillacolumnarismagnoleides che cresce all’ingresso della casa del giudice a Palermo e simbolo dell’impegno dello Stato nella lotta alle mafie. L’iniziativa rientra nel progetto “Un albero per il futuro”, frutto della collaborazione fra Arma dei Carabinieri, Fondazione Falcone e Ministero della Transizione Ecologica, che prevede la donazione e messa a dimora nelle scuole, nei comuni italiani e dal 9 anche alle Università di circa 500 mila piantine ricavate mediante clonazione dalla pianta madre.

Sarà possibile seguire la diretta sul canale 89 del digitale terrestre EmmeTV e in streaming sui canali social dell’Ateneo, UNIMCWebTV per YouTube e università.macerata per Facebook.

La giornata proseguirà online nel pomeriggio su Rum, radio università di Macerata – rum.unimc.it – con talk e interviste a Maria Falcone ed altri personaggi chiave nella diffusione della cultura della legalità.