Un classico che torna a splendere con il suo messaggio senza tempo. Merito di una coppia collaudata come Ficarra e Picone, il duo italiano di maggior talento nel campo dell’umorismo degli ultimi anni, guidato dall’autorevole regia di Giorgio Barberio Corsetti.
Dioniso, il Dio del teatro, si reca con il servo Xantia nell’Oltretomba per riportare alla vita Euripide e salvare la tragedia in rovina. Ma quest’ultimo è impegnato in un furioso litigio con Eschilo per stabilire chi dei due sia il più grande. Dioniso si fa giudice e, scegliendo di anteporre il senso della giustizia e il bene dei cittadini alle proprie preferenze personali, finisce per dare la palma della vittoria ad Eschilo, che dovrà salvare Atene dalla situazione disastrosa in cui si trova.
Eschilo accetta di tornare tra i vivi lasciando a Sofocle il trono alla destra di Plutone, a patto che non lo ceda mai e poi mai a Euripide. La rocambolesca traversata di Dioniso e Xantia diventa un viaggio nelle rovine di una civiltà dove il vivere comune è diventato un Inferno. Si ride, e si riflette molto.
La commedia “Le rane”, nata dalla penna pungente di Aristofane e andata in scena per la prima volta nel 405 a.C., è ancora oggi uno spettacolo odierno e moderno.
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