La luna d’argento di Monica Baldini

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FANO – E quando la lingua s’avvelena di rabbia, la testa si comprime di eccitazione mista ad angoscia, quando la lucentezza di una visone chiara si perde, cosa può rendere visibile la meta?
Cosa può distoglierci e darci tregua, linearità, consistenza?
La vita in sè e quanto lei racchiude per ciascuno, la fede nel piano di Dio, nella vocazione donataci. Il seme da cui possiamo divenire fiori rigogliosi o fiorite solo in primavera come la mimosa o la rosa a maggio, le primule o le orchidee. Quanto in natura è docile può essere anche nell’uomo, quello che cresce e sviluppa in natura può esserlo anche per l’umanità ma nella coscienza di un percorso da compiere secondo leggi date.
Non c’è libero arbitrio se non nel seguire i dettami che questo mondo contiene. Possiamo scegliere il bene dal male, questo è il nostro libero arbitrio , non sovvertire cosa già vige e vive. Sarebbe ribellione. Sarebbe già l’inizio della fine.
Il popolo dei ribelli ha sempre bruciato e finito per sopperire.
L’autunno con il volo degli uccelli e la caduta delle foglie con i suoi deboli, fragili ma forti cambiamenti ci indica la strada. Non c’è rinascita senza caduta, la foglia cade per dare nutrimento al terreno, non c’è maturazione senza evoluzione. Tutto avviene gradualmente senza forzature.
La sola paura sia quella di spostare l’attenzione su quanto è fuorviante, degradante.
Nelle oasi serene di ottobre ogni adagio sia alcova di buoni pensieri nutriti di tiepidezza e candore per una carezza che allevi e custodisca. Come un vento leggero che spazzola i capelli, che scuote le fronde e fa cadere pigne e ghiande, che fa fruscii, come i manti che si posano e si colorano tra loro mischiandosi allegramente, come i passi di chi si pone in cammino, come la nebbia che sale e confonde i tratti ma poi schiarisce all’arrivo dei raggi di mezzogiorno.
Come gli amori che arrivano e chiedono permesso, come i volti di quanti vivono miti nel servizio quotidiano, nel lavoro costante, nell’accoglienza e nella pazienza. Come nella bellezza che semplice t’attraversa, ti bussa silenziosa e ti avvolge dicendoti che esiste, che c’è sempre anche se alcune volte s’adombra dietro la luna splendente d’argento.
Sta a noi.

Monica Baldini