FANO-
Sempre più fitta e intrisa si stava tramutando forse in nebbia spargendosi verso la città, lasciando spiccare il campanile e avvolgendo i tralicci della ferrovia.
Non era nebbia forse perché metà del cielo restava azzurro e i caratteri erano chiari e visibili in molti lati eppure l’atmosfera addolciva i toni bagnandoli di candore e dolcezza.
Un romanticismo per l’aria di metà pomeriggio risolto nel pulito celeste cielo di oggi del colore del mare.
Calmo il mare senza onde, deterso il cielo senza nubi e solo qualche striatura del passaggio di aerei, il garrito dei gabbiani a sfrecciare nella tavola piatta e serena, il cinguettio dei passeri a coronare.
La natura parla con messaggi in incognito ma trasparenti e udibili nel restare in suo ascolto.
La pace di un quadro vero, reale, la gioia degli uccellini, la libertà del volo fino le scogliere e sull’acqua, la serenità della composizione, la voce che racconta le meraviglie delle sue creature.
Passando vado e torno riempita.
Monica Baldini
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