Jesi, presentati i risultati del Progetto Occupability

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I partecipanti hanno trovato il proprio percorso occupazionale. Aguzzi: “Vengono accompagnati in un percorso di crescita globale”

JESI (AN)- Le dieci persone che hanno partecipato alla sperimentazione hanno tutte trovato il proprio percorso occupazionale e di vita: è questo il risultato più importante del Progetto Occupability, realizzato dalla Regione Marche in collaborazione con il Centro per l’Impiego (CPI) di Jesi, il Laboratorio delle Idee e la Fondazione Caritas, i cui risultati sono stati presentati ieri mattina proprio al CPI di Jesi.

“Il mondo del lavoro è in continuo cambiamento- ha sottolineato l’assessore al Lavoro Stefano Aguzzici sono settori alla ricerca di personale ed altri che risentono della crisi. Ma tutti coloro che cercano un lavoro e coloro che invece lo hanno, devono confrontarsi con la formazione continua per affrontare le sfide imposte dalla digitalizzazione. Su questo stiamo lavorando molto come Regione, attraverso i Centri per l’Impiego e gli Enti Formatori: il Progetto Occupability punta a prendere per mano e accompagnare chi deve entrare o rientrare nel mondo del lavoro aiutandolo in un percorso di crescita globale”.

Alla presentazione hanno preso parte, tra gli altri, la direttrice del Dipartimento Politiche Sociali, Lavoro, Istruzione e Formazione Roberta Maestri, il direttore del’Ente Formatore “Laboratorio delle Idee” Sergio Mustica, il responsabile del CPI di Jesi Pierluigi Santarelli, e poi counselor e orientatrici. Quattro dei partecipanti al progetto hanno inviato una loro testimonianza video o scritta per condividere la loro esperienza.

Occupability si inserisce tra la fase della presa in carico da parte del Centro per l’Impiego o dell’Agenzie per il Lavoro e il momento in cui vengono proposti concretamente corsi di formazione professionalizzante o colloqui di lavoro. Questo periodo diventa il momento per accrescere la consapevolezza di se’ e migliorarsi, sviluppare competenze trasversali, confrontarsi e condividere la propria esperienza con persone nella stessa situazione. Un “laboratorio” nel quale apprendere ad esempio strategie e tecniche del presentarsi, come preparare un curriculum, ecc.., grazie a counselor e orientatori che seguono i partecipanti individualmente e in percorsi di gruppo per 6 mesi con incontri molto frequenti. “L’aiuto della Caritas – ha ribadito Sergio Mustica – è stato utile soprattutto per raggiungere i soggetti più fragili e bisognosi di supporto per accrescere la consapevolezza di se’. L’intero percorso non ha richiesto investimenti pubblici ma è stato il frutto di una importante collaborazione”.

Roberta Maestri ha sottolineato come la metodologia Occupability potrà essere applicata nell’ambito del programma di “Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori” (GOL) che punta a rilanciare l’occupazione e potrà essere attivata in tutti i centri per l’impiego. Ma molti sono i progetti in cantiere grazie al Piano Triennale Lavoro e Formazione della Regione Marche che può contare su risorse importanti, il Programma FSE, il Programma nazionale Giovani, donne e lavoro: verranno attivati anche sportelli di autoimpiego con operatori formati per affiancare chi intende avviare la libera professione.