Prima della funzione, a cui ha preso parte anche il sindaco di Roma Virginia Raggi Carancini ha salutato la madre di Pamela, Alessandra Verni e lo zio della ragazza Marco Valerio Verni. “Non ho mai percepito una conflittualità con la mamma e con la famiglia – ha ribadito il primo cittadino – Il dolore è immenso e credo che le parole che sono state espresse debbano essere comprese. Pamela è il momento più alto del dolore, della costernazione e dell’incredulità rispetto a tutto quello che è successo. La nostra presenza di oggi è una piccola testimonianza e credo che la città lo dovesse. La città non ama esibizionismi e forme plateali ma riconosce la pietas e aldilà dei modi con cui si esprime il dolore e la condoglianza vi assicuro che avrà la sua storia segnata da questa morte molto cruenta e davvero ingiustificata”.
Un momento di cordoglio profondo, ma anche occasione per riflettere sul tema oggi più che mai delicato della lotta alla droga. “La droga è un problema di tutte le città italiane – così Carancini – Macerata è un microcosmo di un quadro generale. Noi lavoriamo da molto tempo rispetto alla droga, i sindaci in particolare hanno il compito della prevenzione. Noi abbiamo aperto un tavolo in prefettura dal 2012 che prima non c’era. Credo che però occorra fare un lavoro di squadra, perché accanto alla prevenzione, che purtroppo non sempre arriva, serve la repressione, la capacità di interdire e mirare da parte delle forze dell’ordine e avere quindi una strategia efficace. Certamente a Macerata la vicenda di Pamela ha aperto gli occhi più che in passato”.
L'Opinionista © since 2008 - Marche News 24 supplemento a L'Opinionista Giornale Online
n. reg. Trib. Pescara n.08/08 - Iscrizione al ROC n°17982 - p.iva 01873660680 a cura di A. Gulizia
Contatti - Archivio - Privacy - Cookie
SOCIAL: Facebook - X