i militari della locale Stazione Carabinieri hanno denunciato in stato di libertà un 45enne e una 50enne, entrambi residenti fuori provincia. I due si sono resi responsabili, in concorso tra loro, di un inganno perpetrato con la nota tecnica del “falso Maresciallo dei Carabinieri”. L’attività investigativa ha permesso di accertare che l’uomo è stato riconosciuto dalla vittima come colui al quale ha materialmente consegnato denaro contante e oggetti preziosi, per poi allontanarsi precipitosamente a bordo di un’autovettura condotta dalla complice. La vittima era stata contattata telefonicamente da un finto Maresciallo che, con la falsa accusa di una targa clonata usata in una rapina, lo aveva spaventato prospettandogli una perquisizione domiciliare.
Al fine di evitarla, il truffatore ha convinto la vittima a consegnare tutti i suoi risparmi e preziosi a un finto perito per l’esecuzione di alcuni controlli. Il raggirato ha incontrato un complice a Montottone, nei pressi di un istituto di credito, e solo dopo aver consegnato all’uomo una ingente somma in contanti e 5.000 euro in gioielli, si è reso conto di essere stato truffato.
a conclusione delle indagini scaturite dalla denuncia di un cittadino, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno denunciato per truffa un 58enne. Quest’ultimo, in qualità di rappresentante legale di una società di fornitura di energia elettrica e gas, ha fatto credere falsamente alla vittima che il suo precedente gestore non esistesse più. Con questa condotta ingannevole, ha indotto la vittima in errore, convincendola a prestare il consenso per il cambio di operatore e procurandosi così illecitamente un nuovo cliente.
L’Arma dei Carabinieri rinnova il pressante invito alla cittadinanza a prestare la massima attenzione. Nessun appartenente alle Forze dell’Ordine è autorizzato a recarsi presso le abitazioni private per richiedere il pagamento di cauzioni o la consegna di denaro e gioielli. Allo stesso modo, si raccomanda cautela prima di firmare contratti o fornire i propri dati personali a sedicenti operatori commerciali. In caso di richieste sospette, l’invito è sempre quello di non assecondare le pretese e di contattare immediatamente il numero di emergenza 112.
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