Gestione macerie post sisma, gli arrestati negano davanti al gip

ASCOLI PICENO – Il funzionario della Regione Marche e l’imprenditrice di San Benedetto del Tronto che sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza per corruzione e rivelazione d’ufficio nell’ambito di un’inchiesta della procura di Ascoli Piceno sulla gestione delle macerie post sisma nel Piceno e nel Fermano, hanno negato ogni responsabilità per le accuse nell’interrogatorio di garanzia davanti al gip Annalisa Giusti.

Solo il funzionario dell’ufficio regionale che sovraintende allo smaltimento macerie, difeso all’avv. Massimo Monaldi, ha avanzato richiesta di scarcerazione, sulla quale il gip si è riservato. “Non vi è motivo – afferma il legale – che resti detenuto: l’accusa ha sequestrato documenti, materiale informatico, telefonini e account e-mail degli indagati, non sussiste più il pericolo di inquinamento delle prove, tanto più che è stato sospeso dalle mansioni in Regione”.

Il legale dell’imprenditrice, l’avv. Francesco De Minicis, si riserva di fare la stessa richiesta.