Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Acqualagna 2026

La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Acqualagna torna nei giorni 25 e 31 ottobre 1.7.8.14.15 novembre  tra alta cucina, grandi ospiti, cultura, spettacolo e tradizione. Oltre 50 appuntamenti dedicati al Tuber Magnatum Pico per la 61esima edizione

ACQUALAGNA (PU) – Tra i più importanti appuntamenti del settore a livello internazionale, la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Acqualagna si terrà nei giorni 25 e 31 ottobre 1.7.8.14.15 novembre 2026 con  un calendario ricco di eventi, performance gastronomiche e culturali, super ospiti del mondo dello spettacolo insieme ai Maestri che hanno fatto grande la cucina italiana che qui trovano la location perfetta per esprimere il meglio di sé.

I numeri

5.000 metri quadrati di area fieristica, 100 stand, 600 camper e circa 20 mila visitatori: sono i numeri raggiunti negli ultimi anni dalla Fiera del Tartufo Bianco di Acqualagna, una crescita significativa che conferma la forza di una manifestazione ormai riconosciuta ben oltre i confini locali e nazionali. Numeri importanti che la 61esima Fiera, al via il 25 ottobre, si prepara a superare, con una nuova crescita delle presenze e migliaia di appassionati attesi dall’Italia e dall’estero.

Una Kermesse dal sapore unico, quello del celebre Tuber Magnatum Pico, e dai grandi numeri per un territorio che ha saputo distinguersi al mondo come distretto economico del prezioso tubero. Si contano duecentocinquanta tartufaie coltivate (di tartufo nero e una decina di tartufaie sperimentali controllate di Bianco pregiato), dodici punti vendita specifici di tartufo e dieci aziende che lo trasformano e lo commercializzano in tutto il mondo.

In queste giornate, Acqualagna invita i visitatori a immergersi in una tradizione secolare attraverso la grande mostra mercato, il salotto da gustare tra cooking show con chef stellati, esibizioni, sfide tra vip in cucina, spettacoli e degustazioni, percorsi, mostre, laboratori didattici e creativi per adulti e bambini, esperienze sensoriali, visive e olfattive insieme a momenti di grande passione nell’assaggio di un sapore unico, il più prezioso di questa terra.

Acqualagna, è un vero giacimento tartufigeno: detiene il primato italiano nella vendita del tartufo, patrimonio fondamentale dell’economia e della cultura gastronomia dell’area. Qui si concentrano, infatti, i due/terzi della produzione nazionale, destinati nei luoghi diversi del mondo.

Crescono qui ben quattro varietà, una per ogni stagione: il Tartufo Bianco (Tuber Magnatum Pico dal 1° ottobre al 15 gennaio), il Tartufo Nero Pregiato (Tuber Melanosporum Vitt dal 1° dicembre al 15 marzo), il Tartufo Bianchetto (Tuber Borchii Vitt dal 15 gennaio al 15 aprile), il Tartufo Nero Estivo (Tuber Aestivum Vitt dal 1° giugno al 31 agosto e dal 1°ottobre al 31 dicembre).

Con l’iscrizione gratuita al “Club Amici di Acqualagna Capitale del Tartufo”, si possono ricevere info e suggerimenti utili come il pratico “Ricettario del tartufo” oppure le quotazioni del mercato del Tartufo. Per essere sempre informati sui prezzi esiste, infatti, la Borsa del Tartufo online, unica in Italia e consultabile al sito del comune.

Il Sindaco Grassi: “La Fiera cresce, ora bisogna guardare al futuro”

“La crescita della manifestazione – dichiara il sindaco Pier Luigi Grassi – impone oggi una riflessione sul futuro e sulla necessità di un modello di gestione all’altezza del suo crescente rilievo nazionale e internazionale”. È da questa riflessione che il sindaco Grassi lancia un’alleanza con Alba e San Miniato per costruire una strategia comune tra le Città del Tartufo e affrontare insieme le nuove sfide organizzative, economiche e turistiche.

«La gestione diretta da parte del Comune – dichiara il sindaco Grassi – ha permesso negli anni di ottenere risultati importanti, mantenendo un legame forte e autentico con il territorio, la sua cultura e le sue tradizioni. Oggi la questione non è se la Fiera debba crescere, ma come accompagnare questa crescita, garantendo efficienza, sostenibilità e capacità organizzativa, senza perdere l’identità e il rapporto con la comunità.

La Fiera è molto più di un grande evento gastronomico: l’impatto economico è significativo, nei giorni della manifestazione ristoranti e strutture ricettive registrano una forte affluenza e le presenze si riversano sull’intero comprensorio. Anche sotto il profilo della sostenibilità economica della manifestazione, la Fiera è riuscita negli anni a costruire un sistema basato su contributi pubblici, sostegno dei privati e proprie entrate, arrivando a chiudere senza disavanzo».
La crescita della Fiera si accompagna inoltre alla trasformazione della città, con la riqualificazione di luoghi strategici come il Mercato del Tartufo e il Parco della Repubblica, insieme a un più ampio intervento di miglioramento degli spazi pubblici, a beneficio della comunità e dei visitatori.
«Ad Acqualagna – conclude Grassi – abbiamo già iniziato a fare sistema, superando i localismi e lavorando per far crescere insieme tutto il comprensorio montano e collinare. Ora dobbiamo fare un passo in più: costruire un’alleanza con le Città del Tartufo che, come noi, hanno Fiere importanti e una forte capacità di attrazione».

Proprio durante la 61^ Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Acqualagna, al via da domenica 25 ottobre, si terrà il confronto con Alba e San Miniato, due Città del Tartufo con le quali l’amministrazione comunale ha costruito nel tempo solide relazioni.
Un confronto tra territori che condividono una stessa sfida: far crescere il valore delle proprie Fiere, rafforzarne la capacità attrattiva e costruire insieme modelli di gestione adeguati alle nuove dimensioni raggiunte da queste manifestazioni.

ACQUALAGNA PRONTA A INAUGURARE IL NUOVO MERCATO DEL TARTUFO

Acqualagna si prepara a inaugurare il nuovo Mercato del Tartufo, completamente ricostruito e trasformato in uno spazio moderno, contemporaneo e accogliente, destinato a diventare il centro nevralgico della città durante la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco e un nuovo punto di riferimento per la promozione del Tuber Magnatum Pico. Un luogo che rinnova uno degli spazi più identitari di Acqualagna e che nasce con una vocazione precisa: essere il tempio del tartufo di Acqualagna tutto l’anno e, durante la Fiera, il suo cuore pulsante.

L’inaugurazione accompagnerà la giornata di apertura della 61ª Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Acqualagna

La demolizione della vecchia struttura e la successiva ricostruzione sono state rese possibili grazie ai fondi concessi dalla Regione Marche nell’ambito del programma per la riqualificazione degli spazi pubblici nei territori interni, bando 2024.

Il nuovo Mercato, situato alle spalle del Municipio di Acqualagna, in via Leopardi, continuerà a essere il palcoscenico dei cooking show della Fiera, ospitando grandi chef e protagonisti della cucina italiana e internazionale chiamati a raccontare il tartufo attraverso nuove interpretazioni. La sua funzione, però, non si esaurirà con la manifestazione: sarà uno spazio aperto e vissuto tutto l’anno, dedicato alla valorizzazione del tartufo e, più in generale, della cultura e dell’identità di Acqualagna. La struttura avrà una vocazione polivalente e potrà ospitare, oltre agli appuntamenti gastronomici, eventi musicali, proiezioni cinematografiche, spettacoli, incontri e iniziative culturali, diventando un nuovo spazio a disposizione della città.

La struttura rappresenterà anche un ideale passaggio di testimone tra le origini della Fiera e il suo futuro. Sarà infatti dedicato ai tre fondatori della Fiera di Acqualagna: la Famiglia Urbani, Ovidio Lucciarini, già sindaco, e Giulio Gai, protagonisti delle origini di una manifestazione che, in oltre sessant’anni, è cresciuta fino a diventare un appuntamento di riferimento internazionale per il tartufo bianco.