FERMO – I Carabinieri della Stazione di Fermo hanno concluso una complessa attività investigativa che ha portato alla denuncia di 5 persone, ritenute responsabili di una violenta rissa avvenuta all’inizio di febbraio nella centralissima Piazza del Popolo.
Nel dettaglio, i militari della Sezione Radiomobile di Fermo unitamente a quelli della Stazione Carabinieri di Sant’Elpidio a Mare (FM) erano intervenuti, in piena notte, in piazza del Popolo a Fermo, a seguito di una segnalazione giunta al 112, indicante una rissa tra ragazzi. I militari, al loro arrivo, non avevano rilevato alcuno scontro ma solo la presenza di diverse persone, nessuna con evidenti lesioni, apparentemente estranee all’evento segnalato. Nella circostanza però i Carabinieri avevano notato che all’esterno di un esercizio pubblico, sito sotto le logge, vi erano vari tavolini, sedie e fioriere rovesciate a terra.
Successivamente, a seguito degli approfondimenti investigativi, i Carabinieri della Stazione di Fermo hanno denunciato sei giovani tutti residenti in provincia, di età compresa tra i 18 e i 40 anni, tutti stranieri, due dei quali con cittadinanza italiana. Attraverso la visione delle immagini di videosorveglianza infatti e varie testimonianze raccolte, i militari hanno accertato che nella stessa notte, due ragazzi stranieri si erano avvicinati ad altri tre giovani che sostavano davanti ad un pub: dopo un acceso diverbio, il gruppo era passato allo scontro fisico, spingendosi e urtando i tavolini e le fioriere presenti, senza tuttavia provocare feriti. La lite si era interrotta spontaneamente proprio poco prima dell’arrivo dei Carabinieri.
Le risultanze investigative hanno permesso di identificare i partecipanti, che sono stati denunciati alla competente Autorità Giudiziaria. L’intervento conferma, ancora una volta, il valore della costante presenza dell’Arma sul territorio e dell’efficace collaborazione tra i reparti. La puntuale ricostruzione dei fatti e l’individuazione dei responsabili rappresentano un segnale concreto a tutela della sicurezza pubblica. Il rispetto delle regole, la collaborazione della cittadinanza e la tempestività dell’azione dell’Arma dei Carabinieri restano fondamentali per garantire alla comunità un contesto sereno e sicuro.
I Carabinieri ricordano che le persone indagate sono da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.




