FERMO E PROVINCIA – Nei giorni scorsi, i Carabinieri delle Compagnie e delle Stazioni dipendenti del Comando Provinciale di Fermo hanno intensificato i servizi di prevenzione e controllo del territorio, concentrandosi in particolar modo sul contrasto all’uso non terapeutico di sostanze stupefacenti.
L’attività, svolta in diversi Comuni della provincia – tra cui Montefortino, Montegiorgio, Falerone, Torre San Patrizio e Monte Urano – ha portato alla segnalazione amministrativa di un totale di sei persone all’Autorità Prefettizia competente, ai sensi dell’Articolo 75 del D.P.R. 309/1990. Nel dettaglio, tra i segnalati sono stati individuati diversi giovani: un tunisino a Montefortino e un egiziano a Montegiorgio, entrambi trovati in possesso di hashish.
A Falerone, sono stati rintracciati altri due giovani con dosi di hashish
Altri interventi hanno riguardato un giovane a Torre San Patrizio, trovato in possesso di tracce di verosimile sostanza stupefacente tipo oppio, e due soggetti più adulti a Monte Urano, un 42enne di Macerata e un 35enne di Civitanova Marche, trovati in possesso rispettivamente di hashish ed eroina per uso personale. Nei confronti di questi ultimi due, è stato anche disposto il ritiro della patente di guida. Le quantità di sostanza sequestrate, tra cui hashish, eroina e tracce di oppio, sono state sequestrate.
Questi interventi sottolineano la cruciale importanza dei servizi di prevenzione e controllo del territorio condotti quotidianamente dai Carabinieri. Tali operazioni mirate sono essenziali per contrastare il consumo di sostanze stupefacenti, in particolare tra i giovani. Il pattugliamento capillare funge da deterrente e permette anche di intercettare fenomeni di devianza, intervenendo in modo tempestivo per tutelare la salute pubblica e la sicurezza delle comunità, in particolare in contesti frequentati dai ragazzi.
L’attenzione dell’Arma si concentra sulla prevenzione e sulla rimozione delle occasioni di spaccio e consumo, a salvaguardia delle fasce più vulnerabili.
L’articolo 75 del D.P.R. 309/1990 (Testo Unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope) disciplina le conseguenze per chi detiene sostanze stupefacenti o psicotrope per uso personale, non terapeutico. In sintesi, la violazione costituisce un illecito amministrativo: la legge prevede che l’Autorità Prefettizia, a cui viene trasmessa la segnalazione dai Carabinieri, possa irrogare sanzioni amministrative che mirano al recupero del soggetto.
Le sanzioni possono includere la sospensione della patente di guida o divieto di conseguirla, la sospensione del porto d’armi, la sospensione del passaporto o di altri documenti di identità validi per l’espatrio, il divieto di detenere armi, munizioni e esplosivi. L’obiettivo è quello di interrompere il comportamento illecito e favorire il reinserimento sociale e sanitario del consumatore.
Sempre nell’ambito del contrasto al fenomeno degli stupefacenti, i militari della Stazione Carabinieri di Fermo hanno arrestato una donna di 46 anni in esecuzione di un’ordinanza emessa dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Fermo. La donna è stata sottoposta alla detenzione domiciliare, dovendo espiare la pena residua di due anni e due mesi di reclusione per il reato di produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti continuato in concorso, commesso a Fermo tra aprile e luglio del 2022.
L’arrestata sconterà la pena presso il proprio luogo di residenza
in ottemperanza a quanto disposto dall’Autorità Giudiziaria. Analogamente, i militari della Stazione Carabinieri di Sant’Elpidio a Mare (FM) hanno rintracciato e tratto in arresto un uomo di 65 anni, originario del maceratese. L’operazione è scattata in seguito ad un ordine di carcerazione, emesso dall’ Ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Fermo.
L’uomo, già gravato da precedenti, è stato riconosciuto colpevole dei reati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio ed evasione commessi tra il 2016 e il 2020. Il provvedimento definitivo prevede che l’arrestato debba espiare una pena residua di sette anni e sette mesi di reclusione. Dopo le formalità, il 65enne è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Fermo. I citati interventi dei Carabinieri confermano la costante e puntuale attività di prevenzione e controllo del territorio che l’Arma svolge quotidianamente anche per garantire la piena esecuzione dei provvedimenti emessi dall’Autorità giudiziaria, assicurando che le sentenze definitive trovino effettiva applicazione.
I Carabinieri ricordano che le persone indagate sono da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.




