A Fano il concerto “Sieben Worte” con Orchestra Olimpia il 3 aprile

Nella Chiesa di Santa Maria del Gonfalone a Fano l’esecuzione di “Sieben Worte” della compositrice russa Sofija Gubajdulina, affiancata da sette interventi letterari.

FANO – L’incontro tra musica contemporanea e letteratura darà vita a una suggestiva meditazione sulla Passione di Cristo. Il concerto “Sieben Worte”, progetto ideato da Orchestra Olimpia, è in programma venerdì 3 aprile alle ore 21 presso la Chiesa di Santa Maria del Gonfalone di Fano.

Al centro della serata l’esecuzione di “Sieben Worte” della compositrice russa Sofija Gubajdulina, tra le figure più autorevoli della musica del secondo Novecento. Il brano prende forma dalle sette parole pronunciate da Gesù sulla croce, tramandate dai racconti della Passione nei Vangeli: frasi brevi e intense che nel corso dei secoli hanno ispirato artisti e compositori, dando vita a una lunga tradizione dedicata alla Passione.

Il concerto, che ha il patrocinio del Comune di Fano, sarà affidato a Orchestra Olimpia, diretta per l’occasione da Michela Tintoni, formatasi tra gli altri con il Maestro Donato Renzetti, fondatrice dell’orchestra L’Oro del Reno e oggi impegnata in un’intensa attività concertistica alla guida di orchestre italiane. Solisti della serata saranno la violoncellista Elide Sulsenti, musicista e ricercatrice attiva nella musica contemporanea e presente in festival internazionali come il Lucerne Festival e la Biennale di Venezia, e il fisarmonicista Raffaele Damen, vincitore di numerosi premi – tra cui Val Tidone, Stresa, Luigi Nono e Premio Abbado – e ospite di importanti festival e istituzioni musicali in Italia e all’estero.

Alla partitura di “Sieben Worte”, suddivisa in sette movimenti, si affiancheranno sette interventi letterari, dando vita a un percorso di quattordici stazioni, come in una Via Crucis contemporanea. Le letture attingono alle parole di alcune tra le voci più intense della poesia e della riflessione del Novecento italiano: Mario Luzi, Alda Merini, Giuseppe Ungaretti, Antonia Pozzi, David Maria Turoldo, Primo Mazzolari e Pier Paolo Pasolini. A interpretarle sarà Lucia Ferrati, organizzatrice di molte rassegne ed eventi, lettrice e presidente dell’associazione Le Voci dei Libri APS.

«Dopo l’esecuzione di successo del Quintetto di Sofija Gubajdulina lo scorso 8 marzo al Teatro della Fortuna, come Orchestra Olimpia continuiamo a esplorare il repertorio di questa straordinaria compositrice, scomparsa nel 2025 a 96 anni e omaggiata dai maggiori teatri e artisti del mondo.

Gubajdulina è stata una delle protagoniste del nostro podcast DiClassica, dove raccontavamo come la sua musica fosse caratterizzata da profonda spiritualità e simbolismo e avesse sfidato le convenzioni sovietiche. Proprio in quell’occasione avevamo inciso l’ultimo movimento di “Sieben Worte” coinvolgendo nell’esecuzione Raffaele Damen, che di Gubajdulina è riconosciuto interprete. Ora, proponiamo questo brano così straordinario nella sua interezza», ripercorrono Roberta Pandolfi e Francesca Perrotta, fondatrici di Orchestra Olimpia.

«Essendo una musica che trae origine dalle parole abbiamo voluto unirvi alcune letture, per creare un momento spirituale e mistico. Il concerto, il cui sottotitolo è “Musica e letteratura per una Passione contemporanea”, unisce quindi linguaggi diversi per un’esperienza di ascolto profonda e coinvolgente. Fondamentale è stata la collaborazione con Lucia Ferrati, che nasce da un percorso condiviso e dalla sua capacità di restituire ai testi una dimensione viva e profondamente comunicativa».

Biglietti da 5 € a 10 € in prevendita online sul circuito liveticket.it (link diretto https://www.liveticket.it/evento.aspx?Id=648786&InstantBuy=1), presso le rivendite autorizzate e il giorno del concerto presso la Chiesa a partire dalle ore 20.

Nata nel 2018 da un’idea di Roberta Pandolfi e Francesca Perrotta, Orchestra Olimpia è costituita interamente da donne. Le sue attività, sostenute dal Ministero della Cultura, dalla Regione Marche e dal Main Sponsor Alpitour World, promuovono parità di genere, diritto allo studio musicale e i diritti umani. Dal debutto l’8 marzo 2019 al Teatro Rossini di Pesaro, l’ensemble ha intrapreso un percorso artistico e civile che l’ha portata sui palcoscenici nazionali più prestigiosi, distinguendosi per la qualità delle proposte e l’impegno sociale.