Fano, Femminicidio di Monica Baldini

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A FANO, NUOVO FEMMINICIDIO
A Fano, un nuovo episodio di femminicidio. Fano, una città piccola non ingombrante.
Lei era una ragazza ucraina di ventitré anni scampata alla guerra che con il suo bimbo di due anni e il marito egiziano era arrivata qui.
Lui era diventato geloso negli ultimi tempi e dopo alcuni atti, per cui Anastasia aveva lasciato casa preoccupata, ritrovandosi insieme, aveva provocato il tragico evento.
Ero in un bar di domenica che i lampeggianti facevano riflesso nei vetri sporchi dalla pioggia poi a casa mia mamma che dice di aver saputo della ricerca di una ragazza che non si era presentata a lavoro e sulle cui tracce stavano perlustrando la zona del mare dove avevano rinvenuto il suo cellulare.
Poche ore dopo l’indomani, il marito ormai ex, viene fermato a Bologna e il suo corpo è ritrovato con i suoi indizi, nei dintorni di Fano.
Una vita straziata e con la sua quella del suo piccolo per cui alcune settimane prima, avevo saputo che cercava una baby sitter che lo accudisse durante il lavoro serale nel ristorante.
Ora cosa ne farà? Di quei riccioli biondi, di quella innocenza, di quegli occhi che sognavano serenità e famiglia.
E lui, l’assassino avrà compreso il male provocato?
Anastasia per te, nel dolore grande, mi auguro tu sia leggera e possa senza briglie e coltelli, volare e proteggere il tuo piccolo dal Cielo.
Con te, ogni anima che se ne è andata via dalla Terra presto per vendetta, per omicidio, per brutture che l’uomo sa compiere, con te ogni anima si unisca e faccia festa e calore che riscaldi le tristezze e le mancanze profonde.
Possiate far sentire la vicinanza dell’amore.
Anime belle, donne sfregiate, non è l’ultima parola quella che qualcuno ha riposto su di voi perché l’eternità ora è più vicina per voi e la bellezza senza fine vi aspetta.
Correte ad afferrarla, raccogliete fiori, profumate la Terra, rendetela più lieve. Fate corone di margherite, fate luce sui cuori, illuminate le strade, le menti, soffiate su quei cuori di pietra, su quei mostri perché sappiano cosa hanno fatto e possano pentirsene.

Monica Baldini