FANO – Dagli scavi di piazza Andrea Costa a Fano un ritrovamento che riscrive la storia dell’architettura e del patrimonio culturale della città
È la Basilica descritta da Vitruvio nel De Architectura quella emersa dagli scavi di piazza Andrea Costa a Fano: l’unico edificio attribuibile con certezza all’architetto romano. L’annuncio ufficiale è arrivato nel corso di una conferenza stampa alla Mediateca Montanari, alla presenza del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, del sindaco di Fano Luca Serfilippi, del soprintendente Andrea Pessina. Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli è intervenuto in collegamento.
La scoperta archeologica
Durante gli scavi legati alla riqualificazione di piazza Andrea Costa, è stata identificata con certezza la basilica romana descritta da Vitruvio, con pianta rettangolare e colonnato perimetrale: otto colonne sui lati lunghi e quattro sui lati brevi. La conferma definitiva è arrivata con un ultimo sondaggio, che ha restituito la quinta colonna d’angolo, confermando la posizione e l’orientamento dell’edificio tra le due piazze. Le colonne, di circa cinque piedi romani di diametro (147–150 cm) e alte circa 15 metri, erano addossate a pilastri e paraste portanti a sostegno di un piano superiore. La ricostruzione planimetrica, basata sulla descrizione vitruviana, ha trovato una corrispondenza al centimetro.
Il riconoscimento si inserisce in un percorso di ricerca avviato da anni: già nel 2022, in via Vitruvio, il rinvenimento di imponenti strutture murarie e pavimentazioni in marmi pregiati aveva evidenziato la presenza di edifici pubblici di alto livello. Le verifiche proseguiranno nel cantiere finanziato con fondi PNRR.
Determinante il ruolo della Soprintendenza, del Ministero della Cultura, del Comune di Fano, della Regione Marche, del Centro Studi Vitruviani e delle Università Politecnica e di Urbino. Alla conferenza stampa hanno partecipato amministratori regionali e locali, a conferma dell’importanza della scoperta.
“A Fano oggi è stata ritrovata una tessera fondamentale del mosaico che custodisce l’identità più profonda del nostro Paese. La storia dell’archeologia e della ricerca, con gli attuali strumenti a disposizione, viene divisa in un prima e un dopo: prima della scoperta e dopo la scoperta della Basilica di Vitruvio. I libri di storia, e non solo le cronache giornalistiche, storicizzeranno questa giornata e tutto ciò che nei prossimi anni verrà studiato e scritto attorno a questa scoperta eccezionale. Il valore scientifico è di caratura assoluta, gli elementi rinvenuti dimostrano in modo plastico che Fano è stata ed è il cuore della più antica sapienza architettonica della civiltà occidentale, dall’antichità fino a oggi”, ha dichiarato il Ministro Alessandro Giuli.
“La straordinaria scoperta che oggi presentiamo rappresenta qualcosa di davvero unico – ha affermato il presidente Acquaroli -. Cambia la percezione della città di Fano, della nostra regione e, più in generale, del patrimonio culturale e architettonico italiano. Non è solo un ritrovamento importante, ma un evento destinato a segnare un prima e un dopo. È il risultato di decenni di lavoro, di studi e ricerche approfondite e di scelte che hanno permesso di arrivare fino a qui. Arricchisce enormemente il patrimonio che già conoscevamo e, da oggi, vive sotto una luce diversa. In un certo senso, riscrive anche parte della storia di Fano.
Dovremo essere bravi, tutti insieme, a trasformare questa scoperta in un motore di sviluppo per la città e per l’intera Regione Marche. Noi ci siamo, e c’è piena consapevolezza del valore che questo patrimonio può portare, non solo dal punto di vista economico, ma soprattutto turistico e culturale. Il coinvolgimento del Ministero e del Governo sarà fondamentale per accompagnare questo percorso e ringrazio il Ministro Alessandro Giuli per aver condiviso questa straordinaria soddisfazione. Questa non è soltanto una grande scoperta archeologica, racconta lo straordinario passato della nostra terra e guarda al futuro solidificando il ruolo delle Marche nelle dinamiche culturali internazionali”.
Il sindaco di Fano, Luca Serfilippi, ha quindi dichiarato: “Si tratta di un evento straordinario per la città di Fano. La scoperta della Basilica vitruviana nel cuore del nostro centro urbano restituisce alla comunità un frammento di identità storica e culturale di valore universale. Dopo secoli di attese e studi, ciò che per lungo tempo è stato tramandato solo attraverso la parola scritta si è trasformato in una realtà concreta, tangibile e condivisibile”.
“Le scoperte di oggi, con l’identificazione certa della posizione della Basilica Vitruviana, sono di un’importanza straordinaria: non solo per la storia degli studi e per la comunità scientifica, ma anche perché aprono nuove e concrete prospettive sul patrimonio archeologico della città di Fano – ha concluso Pessina, alla guida della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Ancona e Pesaro-Urbino -. Un patrimonio considerevole, che da tempo attende di essere indagato e valorizzato. E oggi, finalmente, abbiamo una chiave di lettura decisiva anche per interpretare evidenze note da anni, come l’edificio sotto Sant’Agostino, e per mettere in relazione in modo più chiaro tracce, strutture e testimonianze del nostro passato. È l’inizio di una nuova stagione di ricerca: più consapevole, più precisa, più ambiziosa. E Fano, da oggi, ha uno strumento in più per raccontare al mondo la propria storia”.
«Una scoperta archeologica straordinaria, quella della basilica di Vitruvio a Fano.
Un risultato frutto della perseveranza e della determinazione degli studiosi, del lavoro scientifico portato avanti nel tempo e del sostegno concreto garantito dal Governo Meloni, a partire dal ministro Sangiuliano fino all’attuale ministro Giuli, insieme alle amministrazioni Seri e Serfilippi, alle Soprintendenze che si sono succedute negli anni e alla visione dei professori Paolo Clini e Oscar Mei, dell’archeologa Ilaria Venanzoni e del dottor Dino Zacchilli.
Un impegno corale, nel quale anche noi parlamentari delle Marche abbiamo svolto il nostro ruolo di cinghia di trasmissione tra il territorio e le istituzioni centrali, come dimostrano la corrispondenza istituzionale e i finanziamenti ottenuti con il Ministero negli scorsi anni.
Come ha ricordato il ministro Giuli, con questa scoperta oggi Fano è al centro del mondo della cultura e dell’archeologia. Per questo è fondamentale proseguire con la stessa sinergia tra Governo, Regione e Comune, al fine di cogliere appieno questa grande opportunità culturale, economica e turistica per la città di Fano e per l’intera regione Marche.
Sarebbe auspicabile, questa la proposta rivolta alle istituzioni competenti, pensare a “scavi aperti”, sul modello dell’iniziativa promossa, tra gli altri, dalla Soprintendenza capitolina con il progetto “Archeologia in Comune 2026”, per consentire visite guidate ai cantieri di scavo e restauro e alla Fano romana emersa, accompagnate dagli archeologi, mostrando direttamente a cittadini e turisti anche il lavoro scientifico in corso».
“E’ per me un grande onore omaggiare il lavoro del Centro Studi vitruviani per il grande lavoro fatto e per aver creduto in questo grande progetto di ricerca che oggi si concretizza riportando alla luce la Basilica Vitruviana di Fano, l’unica opera che Marco Vitruvio Pollione dichiara esplicitamente di aver progettato e costruito personalmente e descritta nel trattato De Architectura”. Lo dichiara Mirco Carloni, Presidente della Commissione Agricoltura della Camera.
“Ricordo come assessore comunale e regionale, tutto l’impegno riposto nei progetti di ricerca e tutte le iniziative messe in campo. C’è stata una comunità che ha creduto nell’esistenza di una traccia fisica di quanto descritto da Vitruvio, come unica testimonianza grafica delle architetture. La città di Fano, – prosegue – che era stata già scelta come “città di Augusto”, e “colonia Iulia”, dimostra ancora una volta di essere “baciata dalla fortuna” con questa opportunità di ritrovare un colonnato importante e maestoso e per questo ringrazio l’architetto Pessina e tutto lo staff”.
“Ho avuto personalmente l’occasione di visitare la scoperta con il Sindaco e l’assessore Ilari, e ho apprezzato la grandiosità di questo colonnato che faceva parte di un edificio pubblico destinato alla vita sociale. Dopo duemila anni – aggiunge Carloni – Vitruvio ci manda un grande messaggio politico, dandoci la possibilità di ritrovare questo edificio fondamentale anche per la vita politica dell’epoca. È una giornata emozionante e significativa per Fano, per le Marche e per tutta la comunità e ringrazio per la presenza sia presidente Acquaroli che ministro Giuli, a dimostrazione dell’importanza del momento”, conclude Carloni.
“La scoperta della Basilica di Vitruvio a Fano è un evento eccezionale che ribadisce l’importanza culturale delle Marche e dell’Italia nel mondo. Un simbolo storico ricercato da oltre 2.000 anni che finalmente tutti potranno ammirare e, in questa importante scoperta, fondamentale è stato il ruolo dell’Europa e del PNRR. Sarà importante quindi terminare i lavori entro giugno, ma ancora più importante sarebbe prorogare il PNRR di 18 mesi, così da consentire di poter lavorare al meglio e nella piena serenità.
Un’occasione, quella di questa scoperta, che deve servire per rilanciare il turismo nelle Marche, terzultima regione per stranieri in Italia. La cultura ed il buon vivere possono rappresentare un volano fondamentale per portare il turismo a rappresentare il 15% del PIL regionale e rendere le Marche la regione con la miglior qualità della vita d’Europa. Regione Marche e Governo non perdano questa occasione, sostengano questa scoperta e rilancino il turismo marchigiano”, così Matteo Ricci, europarlamentare PD.
«Oggi è una giornata di enorme emozione per Fano e per tutte le Marche. La scoperta dei resti che riconducono alla Basilica di Vitruvio è un evento che ci riempie d’orgoglio: la storia finalmente riemerge e conferma il ruolo centrale della nostra terra».
Così l’On. Giorgia Latini, vicepresidente della Commissione Cultura e segretario della Lega Marche, commenta l’annuncio odierno del Ministro della Cultura Alessandro Giuli.
«Siamo di fronte a un ritrovamento di portata mondiale che riscrive la storia dell’architettura e consacra definitivamente Fano come sito archeologico di valore storico inestimabile – aggiunge Latini -. Vedere il Governo, con il Ministro Giuli, così presente e attento alla città è la dimostrazione che la filiera della Lega e del centrodestra sul territorio funziona e produce risultati storici.
Ringrazio il sindaco Luca Serfilippi per la determinazione con cui sta seguendo questa partita: finalmente Fano ha un’amministrazione che sa valorizzare i propri tesori e che guarda avanti senza timore. Come Lega siamo determinati: questa scoperta deve essere la più grande opportunità di sviluppo turistico e culturale degli ultimi decenni. La sfida è quella della valorizzazione: questa scoperta deve cambiare il futuro di Fano. Saremo in prima linea per garantire che il sito riceva l’attenzione necessaria. È un momento di orgoglio per tutti noi e per la Lega, che da sempre crede nel valore della nostra identità e delle nostre radici»
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