FAI propone la terza edizione di “Hortus” a Recanati

Il Fondo per l’Ambiente Italiano organizza per domenica 3 maggio 2026, all’Orto sul Colle dell’Infinito a Recanati una giornata speciale tra visite tematiche, tradizioni monastiche, incontri con esperti, concerti di musica da camera e prodotti tipici tradizionali

RECANATI (MC) – Domenica 3 maggio 2026, dalle ore 10 alle 19, l’Orto sul Colle dell’Infinito, Bene del FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano a Recanati , proporrà la terza edizione di “Hortus”, una giornata speciale che permetterà di immergersi nella vita delle clarisse che abitavano il cinquecentesco Monastero di Santo Stefano, dalla cura dell’orto, dove si coltivavano ortaggi, alberi da frutto, erbe aromatiche e piante officinali utili alla comunità religiosa, fino alle antiche tecniche di tessitura tradizionali e alle musiche che sin dal Medioevo scandivano la vita in convento.

Foto FAI
Orto sul Colle dell’Infinito, Recanati (MC) Melo cotogno in fiore_Foto (C) FAI 2021

Visite tematiche straordinarie, incontri di approfondimento con esperti e piccoli concerti di musica da camera porteranno i visitatori a scoprire e rivivere la storia di questo luogo di spiritualità e quiete, che si trova a pochi passi dalla casa natale di Giacomo Leopardi e dove il poeta ambientò il celebre componimento L’Infinito.

Ad arricchire la manifestazione ci saranno selezionati espositori del territorio con piante da seme e da talea, prodotti cosmetici, oli essenziali, tisane e distillati a base di erbe aromatiche e officinali, insieme a farine da mulino, prodotti da forno e manufatti artigianali realizzati secondo metodi tradizionali.

Il primo incontro, alle ore 11, sarà a cura di Filippo Magi,

Professore Ordinario di Biologia Farmaceutica, Università degli Studi di Camerino, e sarà focalizzato sulla mela rosa dei Monti Sibillini, varietà antica delle Marche, oggi al centro di iniziative di tutela e valorizzazione. Tra queste attività, un progetto dell’Università di Camerino ha studiato ed evidenziato le componenti bioattive di questo frutto antico e il loro potenziale nutraceutico.

Le ricerche hanno dimostrato che l’estratto di mela rosa, coltivata tra 400 e 900 m di quota e caratterizzata da piccole dimensioni, forma irregolare e profumo intenso, è un’ottima fonte di fitonutrienti con proprietà antiossidante, antitumorale, antidiabetica, antiinfiammatoria e neuroprotettiva, oltre ad essere in grado di modulare la risposta infiammatoria e ridurre lo stress ossidativo.

Al centro dell’approfondimento delle ore 16

sarà la tessitura popolare e monastica fra storia e tradizione, a cura di Maria Giovanna Varagona, Curatrice Musei della Tessitura-la Tela di Macerata e la Stanza del telaio di Appignano: un viaggio tra i gesti, i ritmi, i canti e i silenzi che scandivano i tempi e i processi della tessitura, attività che supportava l’economia delle famiglie e fungeva da sostentamento economico per le comunità monastiche femminili. Una preziosa eredità di alcuni monasteri dell’entroterra maceratese è la tradizione tessile dei “liccetti”, motivi decorativi tipici dei tovagliati del Trecento, vere e proprie opere artistiche che rappresentano l’anello di congiunzione fra la tessitura arcaica e quella informatizzata dei tempi moderni.

Le note che vibravano nei conventi, nonostante la Chiesa vietasse l’uso degli strumenti musicali perché causa di perdizione per le suore, risuoneranno in piccoli concerti di musica da camera intitolati “Gloria Dei. Musica dai monasteri”, a cura di Maja Ensemble diretto dal maestro Fabio D’Orazio, in programma alle ore 12, 15.30, 17.30.

Partendo dalle composizioni di monache vissute tra l’XI e il XVIII secolo – come Hildegarde Von Bingen (1098-1176), mistica, santa e scrittrice benedettina tedesca, una delle personalità più poliedriche e complesse del Medioevo religioso – Maja Ensemble condurrà i visitatori alla scoperta delle musiche dei monasteri, un elemento fondamentale nella vita delle antiche comunità religiose. Strumenti di preghiera e collegamento spirituale con Dio, scandivano il ritmo delle giornate che si dividevano tra le attività quotidiane e il silenzio della preghiera.

Nel corso della giornata, alle ore 11, 15 e 17, il pubblico potrà partecipare alle visite guidate “La vita in convento: memorie e racconti di ordinaria semplicità”.

Partendo da alcuni passi del Memoriale del Sacro Monastero di Santo Stefano in Recanati, uno dei complessi religiosi più antichi della città, e attraverso le fonti storiche e la tradizione orale delle suore, si potrà comprendere infatti  lo stretto legame che esisteva tra le vicende storiche di Recanati, le nobili famiglie locali e il monastero. Notizie, aneddoti e curiosità consentiranno di scoprire la storia del convento e del suo antico hortus conclusus ai tempi delle clarisse, tra spiritualità e lavoro manuale.

Con il Patrocinio del Comune di Recanati.

Il calendario “Eventi nei Beni del FAI 2026” è reso possibile grazie al fondamentale sostegno di Ferrarelle, Partner degli eventi istituzionali e Acqua Ufficiale della Fondazione, e al prezioso contributo di Pirelli, accanto al FAI dal 2005, che rinnova per il quattordicesimo anno consecutivo la sua storica vicinanza all’iniziativa; due sinergie pluriennali strategiche e virtuose, da sempre fondate su medesimi obiettivi e valori, che si sono consolidate negli anni con la realizzazione di numerosi progetti. Si ringrazia anche Mitsubishi Electric, al fianco del FAI da oltre 15 anni, che dal 2025 ha scelto di rinnovare e rafforzare il proprio impegno con un sostegno ancora più significativo.

* * *

Ingresso: Intero € 7; Iscritti FAI € 5
Ingresso e visite guidate speciali: Intero € 20; Iscritti FAI € 10; Ridotto Residenti Comune di Recanati, Ridotto 6-18 anni, Studenti 19-25 anni 15 €; Ridotto disabili € 10; Famiglia (2 adulti e figli 6-18 anni) € 45
Ingresso gratuito fino a 5 anni.
Gli incontri sono compresi nel biglietto di ingresso.

Contatti per informazioni: tel 0714604521; email faiortoinfinito@fondoambiente.it